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SULMONA, IL PD ABILE A GESTIRE LE SCONFITTE

di Luigi Liberatore – Nei tempi in cui in Italia la democrazia Cristiana e il Partito comunista   viaggiavano al di là del venti per cento, Ugo La Malfa, segretario nazionale del Pri, padre nobile della ricostruzione post bellica nonché custode rigido dei vincoli statali della spesa pubblica, si diceva soddisfatto di aver attestato il partito a percentuali di uno virgola qualcosa. Ciò accadeva ad ogni elezione politica. Mi ha portato indietro coi ricordi Diego Bucci, il segretario politico del circolo Pd di Sulmona, che annunciando una conferenza programmatica del partito in autunno, ha ammesso la grave sconfitta patita alle elezioni comunali dal centrosinistra pur rimarcando la stabilità del partito (percentuale risibile) rispetto alle precedenti elezioni. Una valutazione per così dire lamalfiana, con la differenza però che Diego Bucci non è Ugo La Malfa. Nessuno lo avrebbe preteso. Tuttavia il segretario Dem di Sulmona non può dire che sia soddisfacente l’elezione a consigliere comunale di Antonella La Gatta e Ornella La Civita quando la città non si è riconosciuta più di centro sinistra lasciando a una destra senza “volto” il governo di Sulmona, per cui il Pd quasi scompare dalla mappa politica. Non solo. Il segretario del circolo ha voluto minimizzare con una battuta l’accusa lanciata da Angelo Figorilli, leader perdente del centrosinistra alle elezioni comunali, il quale se l’è presa col Pd perché nessuno gli aveva detto che i tesserati fossero soltanto sessanta. Diego Bucci ha replicato che loro (il circolo cioè) hanno preferito la qualità alla quantità degli iscritti, una espressione infelice quanto la richiesta postuma di Figorilli. Il segretario Dem si è tenuto alla larga, come il gattino spaurito dietro la siepe, dal dare spiegazioni sul numero esiguo degli iscritti come la risultante delle purghe comminate dai vertici provinciali e regionali. E’ una pena, guardate, l’esito della consultazione vista da sinistra, e soprattutto la prospettiva che viene introdotta dalla dirigenza politica locale ancora in essere dopo la cocente sconfitta. Diego Bucci, per rispetto agli iscritti e agli elettori, dovrebbe dare subito le dimissioni perché di fronte ad una disfatta simile non ci sono alibi. Il partito, la cui espressione a livello provinciale e regionale non è assolutamente affidabile, è obbligato a provare nella speranza di non fare peggio. Io, intanto mi scuso coi lettori per aver introdotto l’argomento citando impropriamente Ugo La Malfa.

Un commento su “SULMONA, IL PD ABILE A GESTIRE LE SCONFITTE

  • La sparizione dei Dem...

    Poveri Dem scomparsi dalla mappa politica peligna…preghiamo fratelli…

    Risposta

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