LA MEMORIA TRADITA: IL SILENZIO DEL SINDACO TIRABASSI SULLA RESISTENZA IL 2 GIUGNO
Nel corso delle celebrazioni per il 2 Giugno a Piazzale Tresca, un dettaglio ha colpito molti presenti e non è passato inosservato all’Associazione Brigata Maiella SVP: nel suo intervento ufficiale, il neo Sindaco Tirabassi ha omesso completamente ogni riferimento alla Resistenza, alla Brigata Maiella, e alla lotta di liberazione dal nazifascismo. Un silenzio pesante, soprattutto in un’occasione come quella della Festa della Repubblica, che trae le sue radici proprio dal sacrificio di quanti combatterono per la libertà e per la nascita delle istituzioni democratiche italiane.
Secondo un post diffuso sui social dall’associazione, il Sindaco ha preferito soffermarsi su considerazioni generiche riguardanti il referendum istituzionale tra monarchia e repubblica, con un’analisi geografica dei voti tra Nord e Sud. Un discorso “appiattito”, lo definiscono, incapace di cogliere la vera essenza di quella scelta storica: la Repubblica non è semplicemente un assetto istituzionale, ma l’esito di una lunga e dolorosa lotta di popolo, di donne e uomini che rischiarono tutto – e spesso persero la vita – per restituire dignità e libertà al Paese.
Tra loro, i patrioti della Brigata Maiella, formazione partigiana unica nel suo genere, che combatté senza appartenenza partitica ma con un solo obiettivo: liberare l’Italia dal giogo nazifascista. Ricordare la Repubblica senza nominare la Resistenza significa, di fatto, svuotare di senso la stessa celebrazione.
“Quelle Istituzioni di cui si chiede rispetto – sottolinea nel post il portavoce Domenico Capaldo – sono figlie della scelta della lotta di liberazione, anche del sacrificio dei nostri Patrioti”. È un richiamo forte, quello dell’associazione, che chiede memoria attiva e non retorica, consapevolezza storica e non neutralità accomodante. Perché ogni 2 Giugno ha senso solo se ci si ricorda da dove viene la Repubblica: dalla Resistenza, dall’antifascismo, dal coraggio dei partigiani.




Evidentemente non la pensa come voi comunisti
Gentile Francesco Di Carlo, dovrebbe sapere che tra coloro che si arruolarono e combatterono tra le file della Brigata Maiella, vi erano sicuramente Comunisti ma anche Socialisti, Repubblicani, ma questa formazione si dichiarò apolitica ed apartitica proprio perché vi era un obiettivo condiviso da tutti, la nascita della Repubblica Democratica ed Antifascista attraverso la Costituzione, si informi e sappia che la Costituzione italiana è stata firmata dal Comunista Umberto Terracini, rispetto quindi per chi non la pensa come lei.