Dalla regioneHome

DISAVANZO SANITÀ 2025, VERÌ AL PD: BASTA SPACCIARE PROIEZIONI PER DATI REALI, LA VAMPAGNA ELETTORALE È FINITA

L’AQUILA – “Il centrosinistra dovrebbe ricordarsi che la campagna elettorale per le Comunali è terminata da oltre una settimana. Non si capisce, dunque, perché continuino a spacciare proiezioni per dati ufficiali, creando confusione tra i cittadini invece che contribuire al dibattito con chiarezza e responsabilità”. È la netta replica dell’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, alle affermazioni del Partito Democratico sul presunto disavanzo di 240 milioni di euro nella sanità abruzzese per il 2025.

Verì respinge con decisione i numeri diffusi dal PD, definendoli “non reali” e basati su semplici proiezioni. “I dati del primo trimestre 2025 – precisa – sono pubblici e indicano un disavanzo di circa 24 milioni di euro. Se si moltiplicasse questa cifra per quattro, per ipotizzare una tendenza annua, si arriverebbe a circa 100 milioni. Una stima, non un dato certificato. E lo ribadisco: la reale entità del disavanzo sarà definita solo con l’approvazione dei rendiconti, prevista non prima di aprile 2026”.

L’assessore interviene anche sul tema delle risorse della Gestione sanitaria accentrata (Gsa), spesso al centro di equivoci: “Non si tratta di fondi extra o sottratti ad altri comparti, ma di risorse già destinate alla sanità, che vengono accantonate prudenzialmente per coprire eventuali squilibri finanziari del sistema”.

Verì sottolinea poi come la continua polemica politica sulla sanità rischi di oscurare il lavoro concreto svolto sul territorio: “I problemi esistono e li stiamo affrontando con massimo impegno. Condivido quanto affermato dal presidente Marsilio: dobbiamo continuare a batterci contro le disparità di trattamento tra regioni. I territori più piccoli, come l’Abruzzo, hanno costi maggiori per garantire servizi anche nelle zone più interne e periferiche”.

Infine, l’assessore critica la gestione sanitaria del passato: “Non possiamo tornare al modello del 2016, varato proprio dal centrosinistra, che prevedeva tagli agli ospedali e una rete territoriale carente. Noi vogliamo lottare per un sistema sanitario più equo, che non lasci indietro chi vive lontano dalle aree urbane. Ogni cittadino ha diritto a ricevere la stessa qualità di cure, ovunque risieda”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *