BIMBA FERITA A PREZZA, I GENITORI CHIEDERANNO I DANNI
Vogliono chiedere i danni i familiari della bambina colpita alla testa dal tubo di un’impal-catura di cantiere mentre giocava. Per la bambina di 8 anni, di Sulmona, un trauma cranico minore e poi la beffa di dover attendere 5 mesi per la risonanza magnetica prescritta d’urgenza.
Una vicenda che, con ogni probabilità , finirà in tribunale con la richiesta di risarcimento danni da parte della famiglia della minore. La bambina stava giocando con alcuni amichetti lungo la strada centrale, quando uno snodo che puntellava un balcone di un edificio in ristrutturazione è precipitato colpendo la bambina sulla testa. Un incidente che poteva avere conseguenze molto più gravi, evitate dal gesto istintivo di un ragazzino che stava giocando e che ha attutito la caduta del puntello con un braccio.
La bambina ĆØ stata portata in ospedale, dove i medici l’hanno dimessa con qualche giorno di prognosi, ma con la prescrizione di eseguire monitoraggio e approfondimenti clinici. Dopo la Tac, però, per la famiglia della bambina ĆØ arrivato il secondo “colpo”: la prescrizione d’urgenza della risonanza magnetica, da fare entro dieci giorni, fissata non prima di ottobre. Cinque mesi che diventerebbero poco più di cinque giorni, se la stessa prestazione dovesse essere fatta intramoenia, cioĆØ a pagamento. Ā«Stiamo raccogliendo la documentazione medica e stiamo valutando se presentare denuncia. Di certo agiremo per il ristoro dei danniĀ», hanno dichiarato a āIl Centroā i genitori della minore che si sono affidati all’avvocato Enrico Tedeschi.


