PROPAGANDA E REALTA’: L’AQUILA CITTA’ PER BAMBINI GRAZIE AI PRIVATI E ALLE INIZIATIVE DELLE ASSOCIAZIONI DEL COMPRENSORIO
L’AQUILA – Secondo “Il Sole 24 Ore”, L’Aquila è una città a misura di bambino. Una cosa bellissima, che si deve all’impegno disinteressato di decine di associazioni che operano sul territorio. Qualche Esempio. Mamme per L’Aquila: un gruppo di mamme che ha deciso di mettere in campo attività bellissime per i bambini della città, con risultati straordinari. Per gli impianti sportivi, anche questi per lo più sono privati e gestiti da privati con impegno e finanziamenti propri. L’associazione Atletica L’Aquila (nella foto la Corsa della Murata, a Coppito), che raccoglie decine e decine di giovani e bimbi per iniziarli all’attività sportiva. La Pro Loco di Coppito, che ha strappato alla speculazione edilizia un parco di nove ettari e che dai primi momenti del terremoto ha raccolto nei propri campi estivi centinaia e centinaia di bambini, realizzando a spese proprie un parco giochi e piantumando alberi a centinaia in quel paradiso terrestre cinto da una Murata del ‘700. Le suore dei vari ordini, che con dedizione in estate accolgono bimbetti nei loro centri di aggregazione. I Salesiani, che ogni anno organizzano campi estivi per bambini e ragazzi. Eccola L’Aquila che ama i giovanissimi e che il prestigioso quotidiano “Il Sole 24 Ore” impalma tra le città italiane a misura di cuccioli dell’uomo. La politica nostrana, invece di intestarsi meriti non propri, pensi a ricostruire le scuole, visto che i ragazzi nella nostra città studiano ancora in contenitori di latta. Un ultimo appunto, di natura statistica. In città di bambini se ne vedono sempre meno. Molti sono emigrati da piccoli verso la costa dal terribile terremoto del 2009 e ora vivono lì, sono diventati giovani e di certo non torneranno da noi. Quindi la politica non faccia propaganda su quel che hanno messo in campo altri. Un unico merito va riconosciuto alle giunte guidate da Pierluigi Biondi. Quello di essere riuscite a distruggere (scelta politica) quel centro di aggregazione che era il complesso di Murata Gigotti, sfrattando la Pro Loco di Coppito, il Centro Sociale comunale “Libero Panella”, decine di associazioni che operavano in quel luogo e condannando alla chiusura una biblioteca con sala studi che vantava oltre 13.000 volumi. Operazione (scelta politica), che ha consentito l’apertura di un ristorante di pesce dove una volta si giocava e si studiava. La propaganda non sono fatti signori amministratori. Resta propaganda. Buona solo per chi non conosce la realtà, o la vuole mistificare.
Giosafat Capulli



