IL CENTRO SINISTRA IN CONSIGLIO COMUNALE INSORGE CONTRO BIONDI: SULLA VICENDA DEI PRECARI ASL FINALMENTE SI E’ TOLTA LA MASCHERA E OFFENDE
L’AQUILA –
E dunque il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, presidente del Comitato ristretto che dovrebbe vigilare sul bilancio della Asl provinciale nonché presidente dell’Anci Abruzzo, l’associazione che riunisce i sindaci della nostra Regione, si è finalmente accorto che ci sono 150 lavoratrici e lavoratori, aquilani, che rischiano di perdere il posto di lavoro pur avendo garantito, in questi anni, servizi amministrativi essenziali nella Asl della provincia.
E dunque il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, presidente del Comitato ristretto che dovrebbe vigilare sul bilancio della Asl provinciale nonché presidente dell’Anci Abruzzo, l’associazione che riunisce i sindaci della nostra Regione, si è finalmente accorto che ci sono 150 lavoratrici e lavoratori, aquilani, che rischiano di perdere il posto di lavoro pur avendo garantito, in questi anni, servizi amministrativi essenziali nella Asl della provincia.Biondi finalmente getta la maschera, esce dal rifugio in cui aveva provato a rinchiudersi, e mette la faccia sulla – mala – gestione della sanità regionale del sodale Marco Marsilio.
Lo fa, come d’abitudine, mistificando e insultando; d’altra parte, l’indole la conosciamo.
Biondi volta le spalle alle lavoratrici e ai lavoratori, accusandoli goffamente di volere il congelamento della graduatoria concorsuale: non è vero! Le lavoratrici e i lavoratori stanno chiedendo, semplicemente, di utilizzare il tempo di attesa consentito dalla normativa per avviare un tavolo tecnico-politico-sindacale volto a individuare una soluzione che tuteli tutti e tutte.
Se è giusto garantire i diritti di coloro che hanno superato il concorso, e ci mancherebbe altro, è altrettanto giusto tutelare lavoratrici e lavoratori che, da vent’anni, hanno garantito l’operatività della nostra azienda sanitaria, pur in stato di precarietà e incertezza.
Noi siamo accanto a loro, in questa battaglia giusta e legittima, così come i sindacati. Altro che “scudi umani”: qui si tratta di essere al fianco di nostre concittadine e concittadini che stanno subendo una ingiustizia inaccettabile. E che non meritano l’atteggiamento sprezzante di un sindaco che, in questi anni, si è preoccupato di garantire l’occupazione di decine e decine di suoi fedelissimi.
D’altra parte, il sindaco dell’Aquila dovrebbe considerare anche il contraccolpo economico che subirebbe la città con la perdita di così tanti posti di lavoro.
Si dovrebbe vergognare, Biondi. Si dovrebbe vergognare per le sue parole, e ancor di più per il silenzio di questi anni, ‘zitto e buono’ dinanzi allo sfascio della sanità del territorio ad opera di Marsilio. Per esigenze di partito, il sindaco dell’Aquila ha fatto finta di non vedere il disastro economico gestionale che, oggi, rischia di costare il posto di lavoro a 150 persone.
Biondi è rimasto silente mentre si accumulavano debiti per oltre 200 milioni di euro, ad un ritmo di 24mila euro all’ora, a fronte di un peggioramento drastico dei servizi offerti; è rimasto silente dinanzi alle liste d’attesa che aumentavano in modo esponenziale, costringendo oggi cittadine e cittadini a curarsi altrove o rinunciare alle cure; è rimasto silente al depauperamento del personale, con medici e infermieri costretti a turni massacranti pur di dare risposta di salute ai pazienti; è rimasto silente dinanzi alla scelta politica di cancellare la medicina territoriale, portando dentro l’ospedale persino le Case di comunità; è rimasto silente dinanzi alla scellerata scelta della giunta Marsilio di alzare le tasse alle abruzzesi e agli abruzzesi per coprire i debiti di una gestione fallimentare.
Zitto e buono.
Parla soltanto oggi Biondi, e lo fa abbandonando lavoratrici e lavoratori precari al proprio destino, così come ha deciso di sacrificare il diritto alla salute delle cittadine e dei cittadini per interessi politici.
Noi resteremo a fianco dei lavoratori, e continueremo a portare la battaglia anche in sede istituzionale a partire dalla Conferenza dei capigruppo che abbiamo chiesto e ottenuto per mercoledì 28 maggio.
Resteremo a fianco dei cittadini per difendere i loro diritti ad una sanità pubblica di qualità: sia chiaro che non permetteremo venga sfasciata per favorire i privati. Di questo, Biondi può essere certo: saremo noi gli scudi umani a difesa della sanità pubblica e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, come abbiamo sempre fatto, da postazioni di governo e di opposizione, per i precari del Comune così come per gli operatori dei call center e per i lavoratori di Abruzzo Engineering.
Avellani Nello, segretario PD L’Aquila
Stefano Albano, segretario PD provincia dell’Aquila e capogruppo
Stefania Pezzopane, Consigliera Pd
Stefano Palumbo, Consigliere Pd
Pierluigi Iannarelli, segretario Sinistra Italiana L’Aquila
Lorenzo Rotellini, consigliere AVS
Paolo Romano, consigliere L’Aquila Nuova
Simona Giannangeli, Consigliera L’Aquila coraggiosa
Alessandro Tomassoni, consigliere.Gruppo Misto


