I CITTADINI DI BAGNO CHIEDONO AL COMUNE DI SISTEMARE L’ANTICA CATTEDRALE DI FORCONA RIDOTTA A MACERIE E SOMMERSA DA ERBACCE E ARBUSTI
BAGNO – Quando il Papa di Roma decise di trasferire la Diocesi di San Massimo M. da Forcona a L’Aquila era il 1257. Immaginiamo lo stupore, la rabbia di chi difficilmente accettò questa decisione alla missiva del pontefice massimo Alessandro IV, la Curia non potĆ© che obbedire al santo padre che in questo caso concorre positivamente alla costruzione della nuova cittĆ , LāAquila, facendola diventare giĆ vescovato alla sua nascita.Due citazioni della lunga Bolla di Papa Alessandro IV, A.D 1257.
“Alessandro vescovo, servo dei servi di Dio: ai diletti figli del Comune aquilano, nostri fedeli per sempre. La vostra terra illustre rifulge nella luce della pura fede e cresce nell’intimo splendore e nella magnificenza dellesue opere, offrendo alle altre cittĆ del Regno di Sicilia un chiaro esempio di OnestĆ e di probitĆ , da apprezzare e da seguire”. Quindi il pontefice nel succo della bolla scrive: “Stabiliamo che questa terra dellāAquila sia in avvenire cittĆ e perciò le concediamo la dignitĆ Vescovile. E poichĆ© vi concorrono anche i voti del fratello nostro, il vescovo Bernardo, nonchĆ© del Capitolo giĆ forconese, trasferiamo la sede di Forcona con tutti i suoi diritti, dignitĆ ed onori nella chiesa dei santi Massimo e Giorgio dellāAquila, che decretiamo sia dāora in poi Cattedrale ed ordiniamo che il Vescovo del luogo si chiami non forconese ma aquilanoā. Alessandro IV P.P.
Un volo sulla Ex Cattedrale di Forcona tratto da un episodio di L’Aquila al Centro.
La domanda che ci poniamo ĆØ questa: il Comune dell’Aquila vuole presentare in queste condizioni un monumento importantissimo per la sua storia nel 2026 che L’Aquila ĆØ capitale della cultura?


