ORSETTA SALVATA E ORA ACCUDITA A PESCASSEROLI: RICERCHE IN CORSO PER RITROVARE LA MADRE NEL PARCO D’ABRUZZO
Prosegue senza sosta l’impegno per ritrovare la madre della cucciola di orso marsicano trovata da sola nei pressi di Pizzone. Dopo il recupero dell’orsetta lo scorso 9 maggio, le operazioni di monitoraggio nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise si sono intensificate, coinvolgendo guardiaparco, carabinieri forestali e protezione civile della Regione Molise.
A supporto delle perlustrazioni, è stato utilizzato anche un drone dotato di termocamera, che ha permesso di esaminare con maggiore precisione un’area di oltre 300 ettari a ridosso della Statale 158, poco distante dal centro abitato. Non sono stati trovati segnali di mortalità né riferibili alla madre dell’orsetta né ad altri esemplari di fauna selvatica.
L’assenza di riscontri su un eventuale decesso della madre ha rafforzato l’ipotesi che l’allontanamento sia stato volontario: secondo gli esperti del Parco, la femmina potrebbe essersi separata dalla cucciola per proteggerla dalla presenza di maschi in calore, come confermato dalle immagini delle fototrappole che ne hanno documentato la presenza nella zona.
Attualmente, la cucciola è accudita presso il Centro del Parco di Pescasseroli, dove viene monitorata costantemente. “Sta bene e cresce”, fanno sapere i responsabili della struttura, che hanno attivato il protocollo già sperimentato con successo nel 2015 per l’orsetta Morena, ritrovata a Villavallelonga.
La priorità ora è garantire alla piccola orsa un percorso che possa portare, se possibile, a una futura reintroduzione in natura. Un obiettivo delicato e tutt’altro che scontato. «Ci aspettano mesi impegnativi, perché allevare un cucciolo d’orso con la prospettiva di un rilascio è una sfida complessa», sottolineano dal Parco. «Ci avvarremo del sostegno degli esperti, anche a livello internazionale, per fare il massimo. Ogni passo sarà guidato dal rispetto per l’animale e dalla conoscenza scientifica».
Intanto le ricerche continuano, con l’auspicio che mamma orsa possa essere localizzata e ricongiunta con la sua cucciola. Un esito che rappresenterebbe non solo un lieto fine, ma anche un prezioso successo per la conservazione di una specie simbolo del nostro territorio.



