TESORI AQUILANI: LA BASILICA DI SAN BERNARDINO DA SIENA E LA SUA STORIA
L’AQUILA – La basilica di San Bernardino venne eretta, con l’adiacente convento, fra il 1454 ed il 1472 in onore di San Bernardino da Siena. Le spoglie del Santo sono custodite all’interno della basilica in un apposito mausoleo.
Le vicende della fondazione della basilica sono legate alla figura del Santo che, nonostante fosse da tempo malato, nel 1444 si recò all’Aquila per tentare di riappacificare due fazioni in lotta fra loro. Alla sua morte, avvenuta il 20 maggio proprio nel capoluogo abruzzese, la cittadinanza chiese e ottenne da papa Eugenio IV il permesso di custodirne le spoglie.
La prima fase dei lavori, più volte interrotti, cominciò nel 1454 e si concluse nel 1472 con la realizzazione della cupola, che consentƬ lo spostamento delle spoglie all’interno della basilica.
Solo successivamente si passò alla realizzazione della facciata sotto la direzione di Silvestro dall’Aquila. Alla morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1504, i lavori si fermarono e la facciata rimase incompiuta per quasi vent’anni. Nel 1524 l’incarico venne affidato a Nicola Filotesio, meglio noto come Cola dell’Amatrice, e venne finalmente portato a termine nel 1542.
In seguito al terremoto del 1703 l’interno venne completamente ricostruito in stile barocco ad opera di tre celebri architetti dell’epoca: Cipriani, Contini e Biarigioni. In questo periodo venne anche aggiunta una curiosa finestra trifora alla facciata principale. Nel 1724 Ferdinando Mosca realizzò lo splendido soffitto in legno che venne dipinto da Girolamo Cenatiempo. Quest’ultimo ĆØ anche l’autore degli affreschi nella cappella che ospita il mausoleo. Nel 1773 Donato Rocco di Ciccio realizzò l’altare maggiore.
Un ulteriore violento terremoto ha colpito L’Aquila il 6 aprile 2009 danneggiando la parte absidale della basilica e distruggendo parzialmente l’antico campanile. Hanno, inoltre, subƬto lesione di grave entitĆ anche il tamburo della cupola, le pareti longitudinali e il complesso limitrofo del convento. Ora ĆØ stata restaurata e riaperta al culto.



