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SANITÀ ABRUZZESE NEL MIRINO DEL CONARATOS: “INCARICHI IRREGOLARI E SPRECHI NELLA ASL 1, A PAGARE SONO SEMPRE I CITTADINI”

Sulmona – Un incarico dirigenziale fuori norma, una retribuzione sproporzionata e un danno economico pesante in un settore già gravemente in crisi. È questa l’accusa lanciata dal Comitato Nazionale per la Rappresentanza e la Tutela degli Operatori della Sanità (Conaratos) in un comunicato che punta il dito contro una delibera della ASL 1 Abruzzo (Avezzano-Sulmona-L’Aquila), definita “emblematica” delle cause del dissesto finanziario che attanaglia il sistema sanitario regionale.

Il presidente del Comitato, dott. Antonio Santilli, denuncia un caso che ritiene simbolico di una gestione discutibile, e annuncia l’avvio di una campagna di informazione pubblica, volta a far emergere episodi e pratiche che minano la credibilità e la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, oltre a generare disaffezione tra utenti e operatori.

Nel mirino del Conaratos c’è la delibera n. 1722 del 26 settembre 2022, poi rinnovata con la n. 2153 del 2 ottobre 2024, con cui la ASL avrebbe affidato a un infermiere – il cui nome non è stato reso noto – un incarico strategico biennale ai sensi dell’art. 15-septies del D.lgs. 502/1992. Ma secondo il Comitato, l’azienda avrebbe ignorato precisi vincoli normativi:

 

  • Non è stato reso indisponibile un posto dirigenziale equivalente, come richiesto dalla legge, per evitare duplicazioni di spesa.
  • All’incaricato sarebbe stato conferito il ruolo di Direttore di struttura complessa, in violazione dell’articolo 15, comma 7-quinquies, che vieta espressamente tale attribuzione per contratti a tempo determinato ai sensi dell’art. 15-septies.
  • Il trattamento economico assegnato sarebbe quello riservato ai direttori di struttura complessa, decisamente più oneroso rispetto alla retribuzione prevista, e ciò avrebbe gravato ulteriormente sulle casse già dissestate della ASL.

 

Una vicenda che, secondo il Conaratos, merita la massima attenzione da parte dell’opinione pubblica e, possibilmente, anche della magistratura contabile e amministrativa. “Generosi… tanto pagano i cittadini” è il titolo provocatorio scelto dal Comitato per denunciare quella che appare come una distorsione del sistema sanitario, a danno di chi ogni giorno attende cure, servizi e strutture funzionanti.

Il comunicato si chiude con l’annuncio che ulteriori accertamenti sono in corso e che seguiranno nuove segnalazioni, nell’ambito di un’iniziativa più ampia di trasparenza e responsabilizzazione. Il messaggio del Conaratos è chiaro: la sanità non può essere il terreno dell’opacità e delle scorciatoie, soprattutto quando si parla di soldi pubblici e diritti fondamentali.

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