LA PATRIA DI BUCCIO DI RANALLO: LA STORIA DI POPPLETUM E LA NASCITA DEL SUO QUARTO INTORNO ALLA CHIESA DI SAN PIETRO A COPPITO
COPPITO – L’antica Poppletum, o poplito o poppleto, oggi Coppito, sorge sopra un piccolo sperone roccioso che costeggia il fiume Aterno. Poppleto (detta in altri documenti anche Poplito) nacque sabina con Amiternum, poi romana e infine come castello longobardo, quando il territorio amiternino e forconese, venne ripartito con la Marsica e il resto del Sannio abruzzese in 7 gastaldie, Amiterno e Forcona facevano parte con Rieti della “provincia Valeria” con sede amministrativa a Celano, dove sorse la dinastia dei Conti dei Marsi. All’epoca di Federico II di Svevia esistevano di Conti di Poplito, che abitavano nel castello sul colle, e gestivano per conto della Contea vari feudi nella zona ovest della conca aquilana. Nel 1233 Federico II scacciò i conti, che gli si erano ribellati insieme al conte Tommaso di Celano, e vi pose una guarnigione di cadetti che facevano le veci imperiali, usando spesso la violenza.
Queste notizie sono descritte in una lettera che nel 1250 i signori di Popplito e gli aquilani di Amiterno, mandarono al papa Gregorio X, chiedendo che venisse fondata da parte dei castellani della conca una nuova città sotto la protezione papale. Il progetto prenderà vita però soltanto nel 1254 con un privilegio di Corrado IV di Svevia, e poi ancora una decina d’anni dopo con Carlo I d’Angiò, protettore degli aquilani, che lo assistettero nella battaglia di Tagliacozzo contro gli Svevi. L’Aquila nel 1259 si era ribellata al re Manfredi di Svevia, subendo la distruzione, pertanto la politica di Carlo e del Papato, incentrata su rapporti socio-economici, fece sì che in breve tempo la città venisse ricostruita daccapo, con nuovi quartieri, e con un’ampia cinta muraria completata nel 1316.
Nel 1294 a Coppito nacque il poeta Buccio di Ranallo, che scrisse la Cronica rimata sulla storia dell’Aquila, dalla fondazione sino ai fatti politici del 1362. L’anno di fondazione della città presso il sito di Acculi è il 1254, e già in questa occasione, si stabilì precisamente il ruolo di ogni castello confocoliere (la leggenda vuole che fossero in tutto 99) nello spartirsi il lotto di terra all’interno delle mura. Al castello di Coppito toccò la parte occidentale del Quarto di San Pietro, il locale compreso tra Piazza San Pietro, via Roma, via Coppito, via Minicuccio d’Ugolino, confinando a nord col locale di Arischia, a est con Cascina, a sud con Pile, e ad ovest con Pizzoli. Il cuore principale era ed è tuttora Piazza San Pietro, con la chiesa di San Pietro a Coppito, duplicato della parrocchia di San Pietro in Coppito, il Palazzo Ciavola Cortelli, e il Palazzo Vastarini Cresi su via Roma.



