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SULMONA, IL M5S ACCENDE I RIFLETTORI SUL CANILE COMUNALE

SULMONA – Una situazione definita “complessa e preoccupante” quella emersa ieri durante l’incontro tra i candidati del Movimento 5 Stelle e un gruppo di educatori cinofili e cittadini sensibili alla tutela del benessere animale. Al centro della discussione, la gestione del canile comunale di Sulmona, la cui travagliata storia è tornata sotto i riflettori dopo il trasferimento dei cani in una struttura privata a Collelongo, nel territorio marsicano.

Dal passato controverso al presente critico

Per circa vent’anni, il canile comunale è stato gestito dall’associazione “Code Felici”. Un periodo segnato però da gravi criticità, emerse in seguito a una denuncia della LIDA di Ortona, che parlava di carcasse animali occultate nelle vasche per evitare costi di smaltimento e mancanza di spazi adeguati per le uscite dei cani. Una situazione allarmante che ha portato prima all’intervento della LIDA ortonese, poi al passaggio di gestione alla LIDA di Sulmona.

Alla scadenza dell’ultima convenzione, il Comune ha affidato d’urgenza la gestione dei cani al sig. Corsi di Collelongo, motivando la decisione con l’impossibilità di operare nella struttura comunale, non a norma sotto il profilo strutturale e catastale.

Le criticità a Collelongo

Ma anche il presente non rassicura. Durante l’incontro, educatori cinofili e cittadini hanno denunciato le condizioni “a dir poco pessime” in cui si troverebbero i cani trasferiti a Collelongo. La capienza insufficiente e l’assenza di un’adeguata assistenza stanno generando forti preoccupazioni.

I candidati del Movimento 5 Stelle hanno espresso la volontà di fare luce su ogni aspetto della vicenda:

“Abbiamo voluto ascoltare chi lavora sul campo e chi ha a cuore il destino degli animali per comprendere a fondo questa situazione dolorosa”.

La struttura comunale è pronta, mancano solo gli ultimi passaggi

Grazie all’impegno della precedente amministrazione, i lavori di riqualificazione del canile comunale risultano conclusi e le problematiche catastali risolte. Restano da completare due passaggi burocratici: il collaudo e l’iscrizione al registro regionale. Da qui, l’appello del M5S alla nuova amministrazione affinché acceleri le procedure per consentire il rientro dei cani a Sulmona.

Una nuova gestione per un nuovo modello di tutela animale

Il Movimento 5 Stelle auspica un cambio di passo nella gestione del canile:

“Serve una guida affidata a educatori cinofili qualificati, capaci di garantire benessere, educazione e reinserimento sociale per gli animali”.

Un modello virtuoso da seguire, spiegano, è quello di Francavilla al Mare, dove open day e incontri informativi promuovono adozioni consapevoli e educazione cinofila tra la cittadinanza.

L’impegno del M5S per un canile modello

Il gruppo territoriale del M5S di Sulmona si dice pronto a vigilare e a sostenere ogni azione utile a fare del canile comunale un centro di eccellenza, capace di promuovere una cultura del rispetto verso gli animali e di offrire un futuro dignitoso a ogni cane ospitato.

“Ora tocca alla nuova amministrazione – concludono – trasformare queste aspettative in realtà. I nostri amici a quattro zampe non possono più aspettare.”

Un commento su “SULMONA, IL M5S ACCENDE I RIFLETTORI SUL CANILE COMUNALE

  • L’unica cosa certa è che quei poveri animali soffriranno come i residenti dei dintorni della discarica Cogesa, essendo a pochi metri di distanza.
    Come al solito dovrete trovare volontari per lavorare in quel posto, perché nessuna persona o organizzazione che si rispetti vorrà suicidarsi.

    Risposta

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