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ALTO SANGRO, EMERGENZA SANITARIA SENZA RISPOSTE

Nel pieno della stagione turistica, l’Alto Sangro resta senza ambulanze medicalizzate. Per tutto il mese di maggio, infatti, nelle aree interne mancherà la presenza del medico a bordo dei mezzi del 118. Un vuoto che preoccupa cittadini e amministratori locali, denunciato con forza dai consiglieri regionali del Partito Democratico Antonio Di Marco e Pierpaolo Pietrucci.

“La sanità pubblica in Abruzzo sta andando alla deriva – affermano – e questa ne è l’ennesima conferma. Privare un intero territorio di un servizio essenziale significa mettere a rischio la vita delle persone”.


Una scelta che pesa su cittadini e turisti

I due consiglieri sottolineano la gravità della decisione, soprattutto in un’area che nei mesi estivi accoglie oltre 70.000 persone tra residenti e turisti. “In un momento in cui il numero di presenze cresce in maniera esponenziale – spiegano – viene meno una copertura medica fondamentale per il primo soccorso. È una scelta incomprensibile e pericolosa”.


L’attacco alla giunta Marsilio

Di Marco e Pietrucci puntano il dito contro l’attuale gestione regionale: “Questa situazione dimostra l’assenza di una vera governance sanitaria nell’era Marsilio. Non si può continuare a ignorare i problemi delle aree interne, trattando il diritto alla salute come un tema secondario”.


La richiesta di una Commissione in loco

Non si tratta del primo campanello d’allarme. Già nei mesi scorsi i due esponenti del PD avevano sollecitato la convocazione della 5ª Commissione Sanità, a seguito di un’audizione che si era tenuta il 29 ottobre 2024 con CGIL, comitato civico e rappresentanti istituzionali della ASL 1. Ora, di fronte al peggioramento della situazione, chiedono che la Commissione venga convocata direttamente a Pescasseroli, per ascoltare tutti i sindaci dell’area interessata e l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì.


Un tavolo permanente per risolvere la crisi

Secondo Di Marco e Pietrucci, non bastano più le dichiarazioni: servono soluzioni concrete e durature. “Chiediamo l’attivazione immediata di un tavolo di lavoro permanente, che coinvolga Regione, ASL, sindaci e comitati. È tempo di restituire al territorio la dignità di un servizio sanitario efficiente”.


Il Patto per l’Abruzzo in campo

I consiglieri assicurano che continueranno a portare avanti la battaglia con determinazione. “Insieme al Patto per l’Abruzzo – concludono – lavoreremo per garantire ai cittadini dell’Alto Sangro il diritto all’assistenza e alla cura. La presenza medica sulle ambulanze e un pronto soccorso operativo non possono più essere rinviati”.

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