“CONOSCO IL MIO TERRITORIO”, CONCLUSO CON SUCCESSO IL PROGETTO DEL CAI CON LE SCUOLE MEDIE DI SULMONA
Anche per l’anno scolastico 2024-2025 la Sezione del Club Alpino Italiano di Sulmona, in collaborazione con le scuole secondarie di primo grado “Giuseppe Capograssi”, “Ovidio” e “Panfilo Serafini”, ha portato a termine con successo il progetto “Conosco il mio territorio”. L’iniziativa rientra nel programma nazionale CAI Scuola, frutto di un protocollo d’intesa tra il CAI centrale e il Ministero dell’Istruzione, e mira a promuovere l’educazione ambientale tra i più giovani attraverso percorsi formativi mirati alla conoscenza e alla tutela del patrimonio naturale.

Obiettivo del progetto è stato quello di sensibilizzare gli studenti sul valore dell’ambiente come “casa comune degli esseri viventi”, favorendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della sua salvaguardia. Il tutto attraverso un approccio multidisciplinare che ha integrato elementi paesaggistici, geologici, floreali, faunistici e socio-antropologici, focalizzandosi sul legame tra uomo e ambiente nel corso della storia e sul tema della sicurezza in montagna.
Il percorso si è articolato in diverse fasi. Dopo gli incontri teorici in aula, dove sono stati approfonditi i temi della sostenibilità, dei cambiamenti climatici e della missione del CAI sul territorio, gli studenti hanno potuto conoscere da vicino le attrezzature per le escursioni e le tecniche di autoprotezione. Particolarmente significativa è stata la partecipazione del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, stazione di Sulmona-Alto Sangro, che ha fornito dimostrazioni pratiche, anche con l’ausilio di unità cinofile specializzate nella ricerca di dispersi.

La fase conclusiva del progetto si è svolta nel mese di maggio con tre uscite didattiche distinte per ciascun istituto presso il Feudo Intramonti – Casone Crugnale, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, sotto la guida del Reparto Carabinieri Biodiversità di Castel di Sangro. Gli alunni hanno potuto osservare direttamente la flora e la fauna del territorio e partecipare a laboratori esperienziali sull’economia del bosco, attiva da secoli nella zona. Le Unità Cinofile Antiveleno del Parco e dei Carabinieri hanno illustrato ai ragazzi le problematiche legate all’avvelenamento degli animali, effettuando dimostrazioni che hanno suscitato grande interesse ed emozione.
Grazie anche alla formatrice Lucia, dell’unità specializzata della Biodiversità, gli studenti hanno potuto riscoprire l’antica lavorazione del legno e la produzione del carbone, attività industriali della famiglia Crugnale di Pettorano sul Gizio attive fino agli anni ’50 del secolo scorso. Grande coinvolgimento da parte dei ragazzi, che hanno partecipato attivamente alla simulazione delle varie fasi produttive del carbone, all’interno di un vero e proprio ecomuseo a cielo aperto.
Il progetto ha coinvolto complessivamente 260 studenti e ha riscosso entusiasmo e gratitudine da parte di alunni, docenti e dirigenti scolastici. Il Presidente, il Consiglio Direttivo e tutta la Sezione CAI di Sulmona esprimono il più sentito ringraziamento ai soci referenti, agli operatori del Soccorso Alpino, al personale del Parco e in particolare a Lucia, alle dirigenti scolastiche e ai docenti delle scuole coinvolte, ma soprattutto agli studenti, protagonisti attivi e appassionati di un’esperienza formativa fondamentale per la loro crescita e per lo sviluppo di una coscienza ambientale responsabile.


