SOSPIRI: ANTISISMICA LA SEDE DEL CONSIGLIO REGIONALE DI PESCARA, OSPITERA’ ANCHE LA PROTEZIONE CIVILE
PESCARA – All’incontro con la stampa hanno partecipato i consiglieri segretari del Consiglio, Luca De Renzis ed Erika Alessadrini, attuali membri dell’UP. Al tavolo anche Sabrina Bocchino, in rappresentanza del vecchio Ufficio di Presidenza; l’appalto, infatti, ha origine nella precedente Legislatura e sta continuando con la nuova gestione regionale. Sospiri sottolinea, infine, il valore pubblico che questo intervento rappresenterà per la città di Pescara: “In caso di necessità, il Palazzo sarà utilizzato come riferimento dalla Protezione civile con il potenziamento, intanto, dei Ponti Radio. E ora proseguiremo con la riqualificazione dell’Auditorium De Cecco, al pianterreno del palazzo, per restituire alla città una sala polifunzionale da 400 posti completamente sicura”. Per la parte tecnica, alla conferenza stampa sono intervenuti: il progettista strutturale, ing. Riccardo Vetturini (della Società di ingegneria Ingenium Srl di Foligno); Giuseppe Luciani, per il Consorzio Stabile Pangea S.c.a.r.l. (mandataria) e Davide Cocchio per Edilveneta Costruzioni S.r.l. (mandante); Roberto Di Ramio, direzione tecnica (Edilia); ing. Fabio Giallonardo, direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza; ing. Mario Centofanti, collaudatore.
Gli interventi sono stati aggiudicati, con procedura aperta, al Raggruppamento temporaneo di imprese composto dal Consorzio Stabile Pangea S.c.a.r.l. (Mandataria) e da Edilveneta Costruzioni S.r.l. (Mandante) con un ribasso del 12,97% sull’importo posto a base di gara pari a 1.498.041,98 euro oltre oneri per la sicurezza (137.179,43 euro) e Iva. Il quadro economico dell’appalto, prevedeva una spesa complessiva pari a 2.163.000 euro. I lavori sono stati consegnati in data 24/10/2022.
I dettagli del progetto. La strategia dell’isolamento sismico è stata progettata prevedendo la realizzazione un piano di scorrimento tra le fondazioni e la struttura interponendo tra le due parti dei dispositivi detti appunto “isolatori sismici”. Il vantaggio è abbattere drasticamente le accelerazioni, o in altri termini di “filtrare” l’energia sismica trasmessa dal terreno alla sovrastruttura. Per effettuare lo slittamento, sono stati disposti al sotto gli isolatori elastomerici, delle slitte, ad attrito prossimo a zero che hanno consentito lo scorrimento su queste dell’isolatore stesso e della struttura soprastante. La traslazione è avvenuta ispirandosi alla tecnica impiegata per il varo di ponti e viadotti, mediante martinetti idraulici che, utilizzando dei dispositivi di contrasto fissati alle fondazioni, potranno imprimere la forza di spinta utile alla traslazione. Al fine di “guidare” tale traslazione, contenendo al minimo eventuali spostamenti in direzione trasversale, sono stati previsti dei “carrelli” sui lati dell’edificio.


