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APPALTO PULIZIE MARELLI SULMONA, DALLA PADELLA ALLA BRACE

Sembra non avere fine l’Odissea dei lavoratori addetti alle pulizie dello stabilimento Marelli Suspension System S.p.A. di Sulmona.

Dopo il cambio di appalto avvenuto a cavallo tra il 2024 e il 2025 infatti, la nuova affidataria del servizio, la Albasan srl di Cassino, avrebbe incrementato ulteriormente la percentuale di cassa integrazione applicata alle lavoratrici e ai lavoratori.

“Dopo diversi confronti avuti con l’azienda appaltatrice e le azioni di lotta già messe in campo”, spiegano in una nota la Cgil Filcams e la Uiltreasport, “si era comunque stabilito di tentare di risolvere le innumerevoli problematiche, sorte e mai risolte, attraverso un incontro che si sarebbe dovuto tenere il 12 marzo.

Purtroppo abbiamo avuto conferma che l’azienda detentrice dell’appalto di pulimento nel più importante sito produttivo cittadino, non sia incline alle più elementari buone pratiche di relazioni industriali.

La Albasan srl, infatti, – incalzano i sindacati – ha disertato un incontro cruciale, programmato da oltre 2 mesi, dimostrando di voler ignorare la gravità delle problematiche presenti nell’appalto, di disprezzare il confronto sindacale, disattendendo peraltro gli impegni presi in sede istituzionale e che avrebbe potuto comunque aprire la strada ad una soluzione concordata tra le parti. Siamo rammaricati e stupefatti da un atteggiamento fuori da ogni correttezza e da ogni logica e che può solo portare all’ulteriore innalzamento del conflitto”.

I sindacati si dicono preoccupati per la situazione legata al futuro e all’andamento della produzione dello stabilimento industriale.

“L’azienda, contro ogni buona prassi, ha usato l’ammortizzatore disattendendo l’accordo sindacale e in maniera totalmente diseguale tra i lavoratori e le lavoratrici creando, così, anche delle gravi sperequazioni economiche”, sottolineano Andrea Frasca e Pietro Angileri. “L’azienda dimostra una totale disattenzione nei confronti dei lavoratori che spesso risultano gli unici percettori di reddito familiare e, in questo modo, generando una gravissima crisi sociale”. 

Quindi l’appello alla politica: “Chiediamo agli attori politici locali e regionali di intervenire nuovamente nella vicenda, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori – concludono Filcams e Uiltrasporti,  “per non lasciare che la Città di Sulmona e il suo territorio continuino a subire nuovi tagli al lavoro e ai salari. Se il buon giorno si vede dal mattino, purtroppo non possiamo che aspettarci mesi di lotta”.

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