TRIBUNALI DA SALVARE, FINA (PD) LANCIA PETIZIONE ONLINE
La chiusura dei Tribunali di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto sarebbe un danno irreversibile per l’Abruzzo. Il senatore Pd, Michele Fina, lancia una petizione online, contro la soppressione degli uffici giudiziari abruzzesi. Nelle ultime settimane il nodo della temuta chiusura dei quattro Tribunali abruzzesi, probabilmente a torto definiti minori, ha acceso il clima elettorale in cittĆ . E’ stato scontro tra lo stesso parlamentare dem e il candidato sindaco del centrodestra, Luca Tirabassi, presidente dell’Ordine forense. La polemica ĆØ nata dalla bocciatura della proroga della chiusura dei Tribunali proposta in Parlamento dai senatori Fina e Gabriella Di Girolamo (M5s). Al riguardo il centrodestra, anche attraverso il sottosegretario al Ministero della Giustizia, Andrea Del Mastro, presente a Sulmona al giuramento degli allievi di Polizia Penitenziaria, ha assicurato che i Tribunali saranno salvati, con apposito disegno di legge, riguardante tutti i Tribunali a rischio esistenti in Italia. Ad allarmare la politica e la cittadinanza ĆØ stata anche la comparsa sul sito del Ministero della Giustizia, non un sito qualsiasi, della formale cancellazione dei Tribunali di Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto entro il prossimo 31 dicembre, con decorrenza quindi 1 gennaio 2026. Per tentare di spegnere l’allarme il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, ha ribadito l’iniziativa del disegno di legge, non escludendo però la soluzione della proroga. Pronosticando cosƬ una sorta di marcia indietro in extremis sulla conclamata contrarietĆ alla proroga. “Il taglio al fondamentale servizio della giustizia determinerebbe una contrazione dei diritti di cittadine e cittadini e penalizzerebbe l’economia, la coesione sociale, la sicurezza, l’occupazione delle aree interne e dell’intera regione” sottolinea Fina, chiedendo ai cittadini di aderire alla petizione. “Non c’ĆØ tempo da perdere, in questo ore si decide il destino di un pezzo importante dell’assetto istituzionale, economico e sociale della nostra regione – precisa il senatore Pd – per questo chiedo ai cittadini di firmare e diffondere la petizione, per far sentire forte la voce della nostra comunitĆ ”.
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Troppo tardi e al solito c’ĆØ sempre da incolpare altri.