CAOS COGESA: CONTROLLO ANALOGO SCADUTO, DEBITI E VERTENZE IRRISOLTE
La situazione del Cogesa continua a peggiorare tra assenza di governance, debiti in crescita e vertenze sindacali non gestite. La società partecipata si trova in un limbo amministrativo, con il controllo analogo scaduto il 31 dicembre 2024 e non ancora rinnovato, a causa della mancata approvazione del nuovo regolamento da parte di 25 Comuni su 67. Senza un organo di controllo, la gestione della crisi appare sempre più complessa.
L’assenza di monitoraggio è stata evidenziata dalla Corte dei Conti, che ha sollevato preoccupazioni sul rischio di danno erariale. Il commissario straordinario del Comune di Sulmona, Ernesta D’Alessio, ha convocato un controllo analogo per affrontare le morosità dei Comuni soci e per indagare sulle vertenze dei dipendenti. Tuttavia, la riunione si è rivelata priva di valore formale, aggravando ulteriormente il quadro.
Uno dei nodi più critici è la mancata costituzione in giudizio del Cogesa per 53 vertenze pendenti in tribunale: solo per 16 è stato dato mandato al legale, mentre sulle altre l’amministratore unico, Nicola Sposetti, ha richiesto una relazione dettagliata. A questo si aggiunge l’ingiunzione di pagamento notificata dall’Inps per 1,2 milioni di euro, un importo che il piano di ristrutturazione del debito prevedeva di compensare con sgravi contributivi del decreto Sud. La società ha 90 giorni per opporsi, ma il problema finanziario rimane irrisolto.
Le difficoltà economiche si estendono ai crediti vantati nei confronti dei Comuni, pari a 4 milioni di euro. La governance ha annunciato decreti ingiuntivi, ma la riscossione si preannuncia lunga e complessa. Inoltre, la questione delle vertenze sindacali potrebbe costare altri 600mila euro a causa di problemi di notifica interni alla società, che ora tenta di inserirsi nei procedimenti in corso.
Resta poi il tema della ricapitalizzazione, bloccata dal divieto imposto dalla Corte dei Conti, e del piano di investimenti mai avviato, con ripercussioni sulla gestione della discarica.
Prima di affrontare queste problematiche, è imprescindibile ripristinare l’organo di controllo analogo, oggi inesistente. Senza una guida chiara e soluzioni concrete, la crisi del Cogesa rischia di diventare irreversibile.



