PD ABRUZZESE IN CRESCITA, MARINELLI: TORNARE ALLA POLITICA PER SCONFIGGERE LA DESTRA DI MELONI E MARSILIO
Il Pd è in crescita in tutto Abruzzo. A trarre un bilancio positivo dei congressi di circolo nella regione è il segretario regionale del partito, Daniele Marinelli. “I congressi dei circoli appena conclusi con 4.500 iscritti, in aumento del 20% dimostrano che il Partito democratico cresce in Abruzzo e che c’è grande voglia di di rimettere al centro la politica che serve alle persone, la voglia di contrastare la destra” affermaMarinelli, mentre sono ormai prossimi anche i congressi provinciali che eleggeranno i nuovi segretari con candidature unitarie e condivise. Dopo il congresso di Chieti, concluso con l’elezione del segretario provinciale Leo Marongiu, nelle prossime settimane ci saranno i congressi provinciali a Pescara, Teramo e L’Aquila, con l’elezione già concordata per Carmen Ranalli, Robert Verrocchio e Stefano Albano.“Quattro scelte unitarie fondamentali per concentrare le energie sui nostri avversari, questa destra che governa il paese e la regione contro la quale vogliamo schierare tutta la energia. Sentiamo la responsabilità di essere la forza principale del centrosinistra e vogliamo prenderci questa responsabilità in modo inclusivo, con l’ambizione della costruzione di un campo che sia competitivo e alternativo alla destra, vogliamo farlo con tutte le forze politiche e civiche che si ispirano a valori progressisti, riformisti, alternativi alla destra di Meloni e Marsilio. A partire dalle prossime elezioni comunali” sottolinea il segretario regionale Pd. “Siamo sostanzialmente una regione fanalino di coda su tutte le principali classifiche, dalla sanità all’economia ai servizi. Questa destra nella sanità ha sfasciato tutto quello che poteva sfasciare, e basta guardare al calo delle prestazioni sanitarie, la mobilità passiva che ha raggiunto livelli insostenibili, il debito delle Asl. Tutto questo in un contesto di servizi che calano e non funzionano. C’è poi il tema dello sviluppo economico di un’economia che fa fatica e lo si vede dai numeri del Pil, siamo una delle regioni che rispetto alla fase pre- covid ha recuperato con più ritardo quei livelli. Si vede al livello di occupazione, del lavoro meno sicuro e più povero. C’è una destra che su questo non dà alcuna risposta, non dà risposta per esempio sulle vertenze principali a partire da quella molto preoccupante dell’automotive. Non c’è un’idea di politica industriale” conclude Marinelli.


