APERTURA DI 10 SMART STORES PER PRODOTTI TIPICI LOCALI: PRIMA INIZIATIVA DEL DISTRETTO BIOLOGICO NATO A PRATOLA
Nasce ufficialmente il primo distretto biologico d’Abruzzo, denominato “Decumano Maximo d’Abruzzo”, con un’iniziativa innovativa che prevede l’apertura di dieci “smart stores” dedicati alla vendita di prodotti tipici locali. La societĆ consortile del distretto si ĆØ costituita nei giorni scorsi all’istituto tecnico agrario “Arrigo Serpieri” di Pratola Peligna, il quale si distingue come unico istituto scolastico in Italia ad aver promosso la creazione di un biodistretto.

Con 30 biodistretti in Italia e 160 in tutta Europa, il “Decumano Maximo” si configura come una realtĆ unica nel suo genere, rappresentando un importante passo avanti nella tutela e nella valorizzazione dei prodotti autoctoni. Un traguardo prestigioso per l’istituto Serpieri, con le sue sedi di Avezzano, Pratola Peligna e Castel di Sangro, che offre alle aziende locali e alle nuove generazioni un’opportunitĆ di sviluppo economico concreta.
A guidare il distretto biologico sarĆ un consiglio di amministrazione, che ha nominato presidente Francesco Di Girolamo, dirigente scolastico del Serpieri. Il distretto biologico d’Abruzzo si propone come modello innovativo di sviluppo sostenibile, coniugando agricoltura, ambiente e comunitĆ locali in un’unica visione strategica.
I dieci “smart stores” saranno distribuiti nei comuni del distretto, che si estende nel Parco regionale Sirente-Velino e coinvolge 40 aziende biologiche operanti in 32 comuni della provincia dell’Aquila: Pratola Peligna, Roccacasale, Pacentro, Prezza, Raiano, Corfinio, Vittorito, Sulmona, Introdacqua, Pettorano sul Gizio, Goriano Sicoli, Castelvecchio Subequo, Molina, Castel di Ieri, Acciano, Secinaro, Rocca di Mezzo, Cerchio, Celano, Collarmele, Fagnano Alto, Fontecchio, Gagliano Aterno, Magliano deā Marsi, Massa dāAlbe, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca di Cambio, Aielli, San Demetrio neā Vestini e Tione degli Abruzzi.

Figura di rilievo all’interno del distretto ĆØ Alessandro Bucciarelli, responsabile del comitato tecnico-scientifico, noto per aver introdotto trent’anni fa nella Piana del Fucino la coltivazione biologica sperimentale di patate e carote in collaborazione con l’UniversitĆ di Pisa. Nonostante le difficoltĆ iniziali legate al rispetto delle normative del biologico, tale iniziativa ha avuto un impatto economico positivo per il territorio.
La presentazione ufficiale del distretto biologico avverrĆ nei prossimi giorni, con l’auspicio di ospitare il ministro dell’istruzione Giuseppe Valditara e rappresentanti del ministero dell’agricoltura, sottolineando l’importanza strategica di questa nuova realtĆ per l’intero Abruzzo.






