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SULMONA HA GIÀ TUTTO, VANNACCI PROPRIO NON SERVE…

di Luigi Liberatore – Se ne stia lì in Europa, in quel cimitero dove vanno a morire gli elefanti, ma lasci perdere Sulmona. Oddio, penso che lui non sappia nemmeno dove sia collocata la città cara a Ovidio e nemmeno che esista, per cui sono convinto che Roberto Vannacci sia stato catapultato nella nostra realtà dai suoi acritici cortigiani. Il termine acritici è una generosità lessicale. Lo chiamano generale perché non sanno che l’ultimo vero generale di cui essere orgogliosi fu Giulio Cesare e non questo personaggio creato piuttosto dai media e dalla carta stampata. Mi sembra di aver già dato troppe righe a un ufficiale paracadutista di quelle che Reteabruzzo mi concede per trattare la politica di Sulmona. Ebbene, sembra che a sostenere il candidato della destra a sindaco di Sulmona si voglia aggiungere ai sei simboli già accolti una lista degli Amici di Vannacci. Statisticamente è insignificante ma sul versante socio-politico ha una qualche rilevanza non fosse altro per la novità. Voglio pensare, come in effetti penso, che Luca Tirabassi abbia le categorie logico-culturali per tenere a bada le frange coi stivaloni lucidi e tacchi battenti che si dichiarano di volerlo sindaco di Sulmona. Sulmona ha già tutto: Celebrità internazionale, bellezze storiche, una memoria democratica mai confusa con aspirazioni autoritarie, per cui adesso necessita solo di una guida amministrativa. Non di un generale vannacciaro ma di un sindaco autorevole. Vannaci non mette paura, semmai aguzza l’ingegno degli altri…
E la sinistra potrà trarne un vantaggio!

3 commenti riguardo “SULMONA HA GIÀ TUTTO, VANNACCI PROPRIO NON SERVE…

  • Perché parlare così di chi non si conosce? Chi lo ha frequentato per anni ed è stato a diretto e stretto contatto lo definisce persona colta, molto disponibile, seria e di grande disponibilità. Ha la prerogativa di essere sincero e diretto qualità difficili oggi da associare ad un politico e questo forse potrebbe essere una qualità negativa in un mondo in cui, inspiegabilmente, bisogna essere tutti allineati e coperti pur non essendo dei militari.

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  • Roberto Valone

    Ecco l’uomo colto e disponibile: «Cari omosessuali, normali non lo siete, fatevene una ragione! Non solo ve lo dimostra la Natura, che a tutti gli esseri sani “normali” concede di riprodursi, ma lo dimostra la società: rappresentate una ristrettissima minoranza del mondo. Quando vi sposate ostentando la vostra anormalità la gente si stupisce, confermando proprio che i canoni di ciò che è considerato usuale e consuetudinario voi li superate».

    vannacci

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  • Luca Carleoni

    uomo coloto: «Altra incredibile bordata proviene dal movimento femminista che si batte per l’emancipazione della donna. Oltre a promuovere istituzioni come il divorzio e l’aborto al suon dello slogan “tremate, tremate, le streghe son tornate” si oppone alla figura femminile intesa come madre. Le moderne fattucchiere sostengono che solo il lavoro ed il guadagno possono liberare le fanciulle dal padre padrone e dal marito che le schiavizza condannandole ad una sottomessa, antiquata, involuta ed esecrabile vita domestica». vannacci

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