SCANZI E LO “SPETTACOLO” A PETTORANO: TRA IRONIA E RIFLESSIONE SUI SOCIAL
Una curiosa vicenda ha visto protagonista Pettorano sul Gizio e il giornalista Andrea Scanzi, figura di spicco del panorama mediatico italiano. La storia, che ha preso piede sui social, ĆØ stata ripresa dal sindaco Antonio Carrara in un post su Facebook intitolato significativamente “Stranezze dei social”.
Tutto ha avuto inizio con una storia pubblicata dallo stesso Scanzi, in cui affermava ironicamente di voler “assolutamente fare una data” del suo spettacolo proprio a Pettorano sul Gizio. L’affermazione, inizialmente percepita come seria da alcuni, ha generato una serie di reazioni, tra entusiasmo e critiche, tanto da spingere il giornalista a precisare che si trattava di una battuta, ritenendo evidente il tono scherzoso del suo messaggio.
Tuttavia, la vicenda ha preso una piega inaspettata: dopo essersi documentato sul borgo, Scanzi ĆØ tornato sui suoi passi, dichiarando con una nota di sorpresa e ammirazione: “A questo punto però facciamola ‘sta data a Pettorano sul Gizio”.
La risposta del sindaco Carrara non si ĆØ fatta attendere, cogliendo l’occasione per sottolineare l’imprevedibilitĆ e la potenza dei social nel creare connessioni e opportunitĆ , anche nei contesti più inaspettati. L’episodio ha acceso i riflettori su Pettorano, borgo rinomato per le sue bellezze paesaggistiche e storiche, che potrebbe ora accogliere uno spettacolo firmato Scanzi, trasformando una battuta in realtĆ .
Un esempio di come l’ironia e il potere virale dei social possano generare occasioni di visibilitĆ per le piccole realtĆ , ma anche una riflessione sulla responsabilitĆ nel comunicare attraverso tali mezzi, dove il confine tra serio e faceto può facilmente sfumare.
Il paese, che vanta il titolo di uno dei “Borghi più belli dāItalia”, ora attende di scoprire se le parole del giornalista si tradurranno in un evento che, oltre a celebrare l’arte e la cultura, sarĆ unāopportunitĆ di promozione per Pettorano e il territorio circostante.
“Facciamola davvero”, verrebbe da dire, trasformando l’ironico desiderio in unāoccasione unica per questo angolo di Abruzzo.



