DISCARICA DEI VELENI DI BUSSI: LA PROVINCIA OBBLIGA A BONIFICARE I SITI CONTAMINATI
La Provincia di Pescara ha emanato una nuova ordinanza che impone ad Edison di mettere in sicurezza e bonificare i sedimenti del fondo dei fiumi Tirino e Pescara. Le analisi hanno evidenziato tratti pesantemente contaminati da piombo, mercurio, arsenico e altre sostanze inquinanti, oltre a una spessa coltre di rifiuti industriali che giace nellāalveo del Tirino.
L’ordinanza, emessa lo scorso 18 luglio, richiede un intervento tempestivo e mirato per eliminare i rischi ambientali e sanitari derivanti dalla contaminazione. Edison dovrĆ inoltre bonificare altri siti a terra lungo le sponde dei due fiumi, compresa l’area limitrofa alla stazione ferroviaria di Bussi, all’interno del Sito Nazionale di Bonifica di Bussi.
Particolarmente preoccupante ĆØ la situazione rilevata nella zona della stazione ferroviaria di Bussi, dove nel soil gas ĆØ stata riscontrata una contaminazione da Naftalene, derivante dal trattamento delle traversine ferroviarie. Per questo specifico punto, la Provincia ha individuato Rfi (Rete ferroviaria italiana) come responsabile e ha imposto all’ente l’obbligo di attuare le necessarie misure di messa in sicurezza.
Interventi urgenti e necessari
L’ordinanza rappresenta un passo significativo nella tutela dell’ambiente e della salute pubblica. La contaminazione dei fiumi Tirino e Pescara ha un impatto diretto sull’ecosistema locale e sulla qualitĆ delle risorse idriche. Le operazioni di bonifica, che dovranno essere condotte con rigore e precisione, mirano a ripristinare la salubritĆ delle acque e dei terreni coinvolti.
Gli interventi richiesti includono:
- La rimozione e il trattamento dei sedimenti contaminati dai fondali dei fiumi.
- La bonifica delle aree a terra lungo le sponde del Tirino e del Pescara.
- La messa in sicurezza dell’area attigua alla stazione ferroviaria di Bussi, con particolare attenzione alla contaminazione da Naftalene.
La risposta delle aziende
Edison e Rfi sono chiamate a rispondere prontamente alle prescrizioni dell’ordinanza, collaborando con le autoritĆ locali per definire i piani di intervento. La complessitĆ delle operazioni richiederĆ l’impiego di tecnologie avanzate e la supervisione costante degli enti preposti.
La Provincia di Pescara ha ribadito l’importanza della trasparenza e della partecipazione delle comunitĆ locali nel processo di bonifica, garantendo aggiornamenti regolari e coinvolgendo i cittadini nelle fasi di monitoraggio e valutazione degli interventi.
Un futuro più sostenibile
Questa ordinanza segna un punto di svolta nella gestione delle emergenze ambientali nella Provincia di Pescara. L’azione decisa contro l’inquinamento e il degrado ambientale ĆØ un segnale chiaro dell’impegno delle istituzioni verso un futuro più sostenibile e sicuro per le generazioni future.
La bonifica dei fiumi Tirino e Pescara e delle aree circostanti rappresenta una sfida importante, ma anche un’opportunitĆ per rilanciare l’ecosistema locale e migliorare la qualitĆ della vita della popolazione residente.



Era ora e speriamo applichino lo stesso sforzo con altre zone contaminate da discariche mal gestite come quella di Sulmona.