CONFRATERNITE, IN 500 A SULMONA PER IL CAMMINO INTERREGIONALE

Una giornata di intensa spiritualità e tradizione si è svolta a Sulmona, dove novantasei confraternite provenienti da Abruzzo e Molise, per un totale di circa 500 persone, hanno partecipato al 14° cammino interregionale. L’evento, organizzato dalla diocesi di Sulmona-Valva e dalla Confederazione delle confraternite delle diocesi d’Italia, si è concluso con una messa solenne nella cattedrale di San Panfilo e una suggestiva processione nel centro storico.

“Emozioni e fede si sono unite a Sulmona. Un evento di grande spiritualità e tradizione”, ha commentato il vescovo Michele Fusco. La giornata è iniziata con un convegno all’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, dedicato alla figura di Celestino V, dal titolo “L’uomo del sì”. L’evento ha visto la partecipazione di eminenti personalità ecclesiastiche come il cardinale Dominique Mamberti, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, e monsignor Claudio Palumbo, vescovo di Trivento, che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Pietro del Morrone/un sì per sempre a Dio”.

Presenti anche il sindaco Gianfranco Di Piero, il presidente del consiglio comunale Cristiano Gerosolimo e la consigliera comunale Antonella La Gatta. Il vescovo Fusco, nel suo intervento, ha ripercorso la vita di Celestino V, mettendo in luce la sua profonda spiritualità, semplicità e coerenza con la fede. Monsignor Palumbo ha ricordato come Celestino V sia stato un uomo che ha sempre detto “sì” a Dio, anche quando ciò significava rinunciare al potere e al prestigio. Un esempio da cui tutti possono trarre ispirazione in un mondo spesso segnato da egoismo e indifferenza.

Concludendo i lavori del convegno, il sindaco Gianfranco Di Piero ha sottolineato come la figura di Pietro da Morrone continui a suscitare riflessioni profonde sul valore della sua missione e del suo insegnamento. Ha anche evidenziato l’importanza delle confraternite a Sulmona, radicate nella storia locale e rappresentative dell’identità di questa terra.

Dopo il convegno, il cardinale Mamberti ha visitato l’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, soffermandosi ad ammirare in particolare la celebre cappella Cantelmo-Caldora. La giornata di celebrazioni si è conclusa con la messa nella cattedrale di San Panfilo, seguita dalla processione serale per le vie del centro cittadino, durante la quale è stata portata l’icona di Maria Madre della Speranza, simbolo di grande devozione, che questa sera verrà trasferita alla Confraternita di Santa Maria del Suffragio a Castel del Monte. Mentre domani alla Confraternita di Maria Santissima delle Grazie a Scanno, mercoledì alla Confraternita di Maria Santissima Addolorata a Introdacqua, giovedì alla Confraternita della Santissima Trinità a Popoli e venerdì alla parrocchie di Castel di Sangro.

L’evento ha rappresentato un momento di forte unione e condivisione per tutti i partecipanti, sottolineando l’importanza della fede e delle tradizioni in una comunità sempre più bisognosa di esempi di dedizione e spiritualità.

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