RAIANO, LA ASL ORDINA L’ABBATTIMENTO DI MUCCHE E SUINI DI CUI NON SI CONOSCENZA LA PROVENIENZA

Si va verso l’abbattimento di parte dei 60 animali di un allevamento che si trova sul territorio comunale di Raiano. Lo ha deciso il servizio veterinario della Asl a seguito dei controlli di routine, dai quali è emerso che la struttura non ha le autorizzazioni urbanistiche e altre previste dalla legge e che, per una parte delle 20 mucche e 40 suini ospitati nell’allevamento, non è possibile tracciare la provenienza. Un fatto che ha spinto la Asl a disporre l’abbattimento degli animali. L’allevatore Massimo Donatelli, proprietario degli animali  ha presentato ricorso al Tar Abruzzo contro la disposizione della Asl, ricorso che è stato rigettato. Nei prossimi giorni l’azienda sanitaria eseguirà un sopralluogo per verificare quali e quanti animali sono stati regolarmente registrati. «Dispiace che la legge non preveda una via d’uscita per evitare la soppressione degli esemplari», affermano dall’azienda dopo aver chiesto possibili misure alternative che non prevedessero l’abbattimento degli animali. Ma per la Asl nei casi come quello che interessa una parte delle mucche e dei suini dell’allevamento di Raiano sarebbe obbligatorio dare attuazione al decreto legislativo 134 del 2022 quando non si è in grado di risalire alla  provenienza degli animali. Una legge che era stata introdotta proprio per tutelare gli allevatori contro i furti di animali negli allevamenti.

19 thoughts on “RAIANO, LA ASL ORDINA L’ABBATTIMENTO DI MUCCHE E SUINI DI CUI NON SI CONOSCENZA LA PROVENIENZA

  • Come sempre sono gli animali a pagare il prezzo più alto. Ma non possono essere controllati per verificare se sono malati? E poi siamo sicuri che non finiscano lo stesso sulle nostre tavole?

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  • Se sapeste dove sta l’ allevamento….sarebbe da chiudere per sempre

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  • Purtroppo finche’ non si avra’ più rispetto e considerazione per tutti gli animali, che sono esseri viventi e senzienti come e forse meglio degli umani(disumani) assistiamo a simili barbarie e a comportamenti irrazionali come avviene anche negli allevamenti intensivi .

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    • Non sono animali da compagnia ma allevati per essere macellati per quanto senzienti.

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      • Senzienti, corretto, al contrario di quelli che ragionano come te

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    • Non solo è legittimo ma doveroso, l’ allevatore va stroncato e gli animali abbattuti senza indugio. L’ illegalità si insinua e conta su questi supporti indiretti anche involontari. Basta con questi animalisti da strapazzo, che vivono scollegati dalla realtà. Proprio Basta.

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  • Tanto sempre ammazzati finiranno….sono animali di un allevamento mica di un santuario.

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  • Se non sono malati, dovrebbero esserci il sequestro e la vendita, non abbattimento

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    • Giusto! Assurdo! Una via di uscita la legge la deve prevedere, sono esseri viventi e anche se sono destinati alla macellazione non è giusto farlo in questo modo, non c’è rispetto per la vita di questi poveri malcapitati di cui non non ne hanno colpa, sono solo barbarie per una legge disumana!

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  • sono originali Vittoria comune di Viterbodonne vide

    -non vi lamentate perché a Viterbo fanno ancora peggio a me originale Vittorio mi hanno abbattuto 90 vacche da latte in produzione e molte pronte al parto proprio all’ottavo nono mese e senza erano regolarmente erano regolarmente denunciate denunciate con al la banca dati nazionali Il mio allevamento era 0,59 vt222e trenta pecore con bollo endo-rominale e il tatuaggio all’orecchio le prime al mattatoio di Ospedaletto Lodigiano e le seconde al mattatoio di Tuscania a seguito di tutto ciò è l’ASL non mi fornisce i documenti che mi spetterebbero ho fatto ho fatto rimostranze ai carabinieri ainas ha la forestale all’avvocato ma fino a oggi nessuno mi dà delucidazione nel frattempo gli animali sono morti hanno levato la sussistenza per la mia famiglia e questa è la legge in Italia giudica lui un saluto Vittorio originale

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    • Che bella cosa sapere che le hanno ucciso pure tutte quelle mucche con il.vitellino in corpo..non vi fate nemmeno schifo da soli. Senza pietà…

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  • Giustificata l’ordinanza dell’ASL ma una sanzione amministrativa, dopo i necessari controlli, sarebbe stata più giusta.

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    • Buongiorno sono un allevatore e mi metto nei panni di questa persona
      Dico a l’asl fate i dovuti controlli di sangue agli anime e se non risultano infetti li microcippate
      Si può fare se lo volete

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      • La finalità della legge è diversa se non si conosce la provenienza probabilmente la stessa è illecita micochipparli adesso sarebbe favorire l allevatore disonesto.

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    • Sicuramente si sono occupati del lavoro e non degli obblighi previsti dalla legge riguardo al registro degli animali hanno sbagliato ma in campagna succede se gli animali non sono malati non c’è nessuna esigenza di macellare art544cod penale disciplina ciò poi sono esseri senzienti i miei in seguito allo sfratto esecutivo per un valore inferiore al25%prezzo base consentito dalla legge hanno affidato mucche e pecore mai sequestrate registrate regolarmente affidate al nuovo proprietario sono state macellate nel arco di neanche un mese

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  • È vergognoso che siamo sempre gli animali a pagare per i nostri errori, trascuratezza o imbrogli. Se gli animali sono sani (non si possono fare le analisi necessarie?) è assurdo sopprimerli oltre che una manza totale di sensibilitá. Che fine faranno poi queste creature, una volta soppresse? Finiranno in un inceneritore o sulle nostre tavole?! È una gran vergogna, noi umani uccidiamo e pensiamo cosí facendo di risolvere tutto quanto. Siamo solo degli stolti senza anima.

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