CINGHIALI E SICUREZZA: AGRICOLTORI IN MARCIA A PESCARA

Questa mattina, le strade del centro di Pescara sono state invase da centinaia di agricoltori e 150 trattori, in una manifestazione organizzata da Coldiretti Abruzzo. L’obiettivo? Difendere le campagne abruzzesi dall’assedio dei cinghiali e tutelare la vita dei cittadini sempre più a rischio sulle strade.

Il corteo, che rappresenta la più grande mobilitazione regionale del settore agricolo, ha visto la partecipazione di agricoltori provenienti da tutte le province abruzzesi. Alle 9, il raduno è iniziato in piazza della Repubblica, da dove alle 10 è partito il corteo lungo corso Vittorio Emanuele II, terminando in piazza Unione con gli interventi dei dirigenti di Coldiretti.

“Occorre un cambio di passo sulle politiche relative ai piani di contenimento degli ungulati, sino ad oggi dimostratesi purtroppo inefficaci”, ha spiegato Roberto Rampazzo, direttore regionale di Coldiretti Abruzzo. La manifestazione mira a sollecitare governo nazionale e Regione a fornire risposte certe e immediate per la gestione della fauna selvatica.

Alla manifestazione hanno partecipato anche giovani imprenditori agricoli, che hanno guidato un presidio di trattori, simbolo della lotta contro i danni causati dai cinghiali. Gli organizzatori hanno sottolineato l’urgenza di applicare a livello regionale le misure previste dal decreto interministeriale varato lo scorso anno, che prevede un Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica.

La chiusura di corso Vittorio Emanuele ha causato alcuni disagi al traffico, ma la partecipazione è stata massiccia. Il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, e il vicepresidente ed assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, hanno incontrato i vertici di Coldiretti a margine della manifestazione. Al centro del confronto, i danni provocati alle aziende agricole dalla fauna selvatica, in particolare dai cinghiali.

“I cinghiali rappresentano il problema più impellente”, ha dichiarato Marsilio. “Da anni si stanno riproducendo in maniera incontrollata, alterando l’equilibrio faunistico, danneggiando i terreni agricoli e mettendo a rischio la sicurezza delle persone sulle strade. Come Regione, abbiamo adottato un Piano specifico che prevede 28 mila abbattimenti in Abruzzo, coinvolgendo ambiti territoriali di caccia, associazioni venatorie, polizia provinciale e carabinieri forestali. Vigileremo affinché venga messo in pratica al meglio e rispettati gli obiettivi prefissati”.

Emanuele Imprudente ha aggiunto: “Il Piano che Coldiretti chiede alla Regione è già esistente nella sostanza. Entro un paio di mesi ne approveremo uno nuovo, ricapitolando tutte le azioni in corso e modificando quelle relative agli abbattimenti in controllo e alla selezione. La fauna selvatica sta creando condizioni di difficoltà oggettive per i nostri agricoltori e allevatori, e questo non ce lo possiamo permettere, così come non possiamo permettere i problemi legati alla sicurezza stradale”.

All’incontro ha partecipato anche il consigliere regionale Nicola Campitelli, presidente della III Commissione Agricoltura, Sviluppo Economico e Attività Produttive. La mobilitazione di oggi a Pescara rappresenta un importante passo avanti per la tutela delle campagne abruzzesi e la sicurezza dei cittadini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *