RIMBORSI GONFIATI AL COGESA, ASSOLTO L’EX AMMINISTRATORE UNICO MARGIOTTA

Era finito sotto processo perché secondo l’accusa, avrebbe gonfiato i rimborsi spesa quando era alla guida del Cogesa. Oggi l’ex amministratore unico della società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti per conto di oltre 60 comuni del Centro Abruzzo, Vincenzo Margiotta, è stato assolto dall’accusa di peculato perché il fatto non sussiste.

L’abbraccio tra Margiotta e l’avvocato Scelli dopo l’assoluzione

Un incubo giudiziario durato 5 anni che è finito dopo la sentenza di assoluzione pronunciata dal giudice culminata con l’abbraccio liberatorio tra Margiotta e il suo legale Alessandro Scelli. Procura e guardia di finanza avevano contestato a Margiotta rimborsi per 23.900 euro, a fronte di circa 44.000 chilometri che avrebbe percorso con la sua auto. Una serie di viaggi fatti con la sua Audi che, sostiene la procura, erano solo in parte corrispondenti a missioni di lavoro: dalle indagini fatte dalla guardia di finanza, infatti, solo 11 trasferte corrispondevano con i movimenti del gps del suo telefonino. Margiotta era stato già prosciolto nel maggio del 2021 in sede di udienza preliminare ma  la procura di Sulmona, guidata nel periodo dell’inchiesta da Giuseppe Bellelli tuttavia, presentò ricorso davanti alla Corte d’Appello che nel marzo scorso decise che l’ex amministratore di Cogesa doveva essere processato, ribaltando la decisione del giudice per le udienze preliminari. Oggi la nuova assoluzione, a fronte di una richiesta di quattro anni di condanna avanzata dal pubblico ministero Edoardo Mariotti. Tutte le accuse non hanno trovato alcun riscontro.”Una sentenza che dimostra la totale insussistenza delle accuse”, è stato il commento dell’avvocato Scelli, subito dopo la lettura della sentenza. “Possiamo dire che è la fine di un incubo giudiziario che non aveva ragione di esistere”.

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