NELLA CHIESA DI TORRONE L’ULTIMO SALUTO A FRANCESCO, STORICO AMBULANTE DI PIAZZA GARIBALDI


Tante persone sfidando il caldo afoso di oggi pomeriggio, hanno voluto essere presenti nel piazzale della chiesa di San Giovanni da Capestrano, per dare l’ultimo saluto a Francesco Ventresca, lo storico ambulante di piazza Garibaldi che si è spento, l’altro giorno, all’età di 85 anni. Ad accompagnare la bara i figli i nipoti e tutti quelli che gli hanno voluto bene. Nell’omelia il parroco Don Lorenzo Conti ha ricordato la parabola del seme di grano paragonandola alla vita di Francesco Ventresca “L’amore è una cosa semplice. È fatto di gesti semplici e di cura delle cose, come la vita”, ha evidenziato Don Lorenzo, “La nostra vita va coltivata proprio come la terra, bisogna averne cura costante nel lavoro e bisogna aspettare che i  tempi siano maturi per raccogliere i frutti. Anche Francesco era legato alla terra, ne era innamorato, ha dedicato a lei la vita e il suo lavoro come lo ha dedicato a tutte le persone che gli erano vicine e gli hanno voluto bene. Ha lasciato il segno nella piazza del mercato, in tanti lo hanno ricordato in questi giorni, come punto di riferimento. E noi non possiamo fare altro che prendere in consegna quello che le persone ci affidano ed avere la responsabilità di portarlo avanti. Tutto il creato ci parla di Dio, in ogni cosa che vediamo intorno a noi c’è il mistero della vita e della morte. Nel cambio delle stagioni che ci parla della vita e della morte. E poi il chicco di grano, una cosa così semplice  che però deve morire per portare il suo frutto. E in questo momento vogliamo vedere nel nostro fratello Francesco il chicco di grano che attraverso la via che tutti, purtroppo dobbiamo attraversare nel dolore della morte, adesso si prepara nel Signore a portare i frutti della vita eterna. Lo vogliamo affidare a lui, al suo amore e alla sua misericordia. Dobbiamo avere il dovere di ricordare i defunti, quindi anche Francesco, non come chi scompare e non c’è più, ma come di chi vive al nostro fianco e ci accompagna in questa vita”. Alla fine del rito funebre un ulteriore momento di raccoglimento fuori la chiesa. L’ultimo saluto a Francesco prima di accompagnarlo verso il suo ultimo viaggio.