CRISI IDRICA: A PETTORANO ORDINANZA PER LIMITARE USO ACQUA POTABILE

Alla luce della crisi idrica che sta colpendo il paese, il sindaco di Pettorano sul Gizio, Antonio Carrara, ha emesso un’ordinanza per vietare l’uso dell’acqua potabile per scopi non essenziali. Il provvedimento mira a preservare le risorse idriche durante questo periodo di siccità che sta interessando gran parte del territorio.

Secondo l’ordinanza, è severamente proibito utilizzare l’acqua potabile per irrigare orti e giardini privati, lavare autoveicoli e, in generale, per qualsiasi uso che non sia previsto dalla concessione. Le concessioni consentite includono esclusivamente usi domestici, igienici e zootecnici. La misura è stata adottata per garantire che l’acqua potabile rimanga disponibile per i bisogni primari dei cittadini e degli animali.

I trasgressori dell’ordinanza rischiano sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 250 euro. Il sindaco Carrara ha dichiarato: “La situazione idrica è critica e richiede la collaborazione di tutti i cittadini per evitare sprechi e garantire che l’acqua potabile sia utilizzata esclusivamente per scopi essenziali”.

La decisione di emettere l’ordinanza è stata presa dopo un’attenta valutazione della situazione idrica locale e in seguito a consultazioni con esperti del settore. Le risorse idriche sono al minimo storico, e le previsioni meteorologiche non indicano un miglioramento a breve termine.

L’amministrazione comunale ha avviato anche una campagna di sensibilizzazione per informare i cittadini sull’importanza di risparmiare acqua e adottare comportamenti virtuosi in questo periodo di emergenza. Tra le raccomandazioni fornite, ci sono suggerimenti su come ridurre il consumo di acqua nelle attività quotidiane e promemoria sull’importanza di controllare eventuali perdite negli impianti domestici.

La comunità di Pettorano sul Gizio è chiamata a rispondere con responsabilità e solidarietà a questa emergenza, adottando le misure necessarie per contribuire alla conservazione delle risorse idriche. Le autorità locali monitoreranno attentamente la situazione e valuteranno eventuali ulteriori interventi se la crisi idrica dovesse perdurare.

Nel frattempo, il sindaco Carrara ha invitato tutti i cittadini a segnalare eventuali sprechi o usi impropri dell’acqua potabile, sottolineando che solo attraverso uno sforzo collettivo sarà possibile superare questa difficile situazione.

4 thoughts on “CRISI IDRICA: A PETTORANO ORDINANZA PER LIMITARE USO ACQUA POTABILE

  • Crisi idrica a Pettorano ?!?! …annamo bene…

    Non è questione di giardini, è che si sono fatti grandi errori nel passato crogiolandosi nel fatto che avendo tante sorgenti non ci siamo mai preoccupati di stoccarla questa acqua e l’abbiamo lasciata andare tranquilla fino al mare. Sotto casa mia da sempre c’è un formale che porta acqua per l’irrigazione delle campagne aprile ad ottobre ma ora che i terreni coltivati praticamente non esistono più (parlo della zona Polveriera/Pelino ponte fiume Gizio) quest’acqua, come si dice, passa e va indisturbata. Con un po di raziocinio potrebbe essere accumulata in bacini e cisterne ed utilizzata per i tempi di magra che già ci sono e per quelli che ci attendono nel futuro. Poi se vogliamo sempre correre dietro allo spreco,che c’è, possiamo anche farlo. P. S. Premiamo un po sulla politica che è la vera responsabile del benessere del cittadino.

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  • Pettorano !???? E Sulmona ??? E Pacentro dove la buttano a valle ??
    Bisognerebbe multare gli amministratori dell’acqua !!!

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  • Multe da 25 euro a 250 euro. Se qualcuno con l’acqua potabile bagna il proprio giardino privato evidentemente o non la paga o ha messo in atto qualche trucchetto per non pagarla. Infatti con quello che costa al MC irrigare il proprio prato verde per mantenerlo in ottima forma con questo caldo costerebbe minimamente 250 euro al mese e quindi è conveniente pagarne 25. Se è un emergenza bisogna prevedere arresto con smarrimento chiavi della cella .

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    • I 25 euro di multa si sommano al consumo di acqua, mica si sostituiscono…

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