LIQUIDO MALEODORANTE NEL PARCHEGGIO DI SANTA CHIARA, LA CONSIGLIERA COMUNALE E MEDICO CHIEDE L’INTERVENTO DELLA ASL

Da circa due mesi un liquido maleodorante scorre sul pavimento del corridoio che collega il parcheggio comunale di Santa Chiara con piazza Garibaldi senza che nessuno dal Comune intervenga per risolvere il problema. Questa mattina la consigliera comunale Caterina Di Rienzo ha preso carta e penna segnalando la delicata situazione alla Asl affinché tutto venga sistemato. Anche perché con l’arrivo del caldo potrebbero crearsi situazioni delicate e pericolose dal punto di vista sanitario. Oltre al fatto che non si tratta di un bel biglietto da visita per tutti i turisti che utilizzano quotidianamente il parcheggio di Santa Chiara. “Confido nel vostro intervento”, scrive Di Rienzo, “sperando in una rapida soluzione nell’interesse della salute pubblica e del decoro della nostra città”.

La perdita nel parcheggio di Santa Chiara

Secondo quanto sostengono i dipendenti della Satic, la cooperativa che gestisce il parcheggio per conto del Comune, la delicata situazione sarebbe stata segnalata più volte, anche tramite pec,  con richiesta all’ente di provvedere alla sistemazione della perdita che sarebbe originata dalla rottura di una tubazione di scarico di un’abitazione confinante. Nel frattempo i quattro dipendenti che lavorano nel parcheggio coperto Elvio De Michele, Alessio Rotili, Aurelio Di Pietro e Luigi Spaczil, hanno voluto ringraziare la cooperativa Satic che da febbraio ha assunto la gestione del silos,  per come vengono trattati  sia a livello retributivo che umano e personale. “Veniamo coinvolti  in tutti gli aspetti di gestione del servizio e in tutte le riunioni  per l’organizzazione ed il miglioramento dello stesso”, sottolineano i quattro dipendenti. “L’aspetto che ci ha gratificato di più è stata la fiducia che hanno riposto in noi. Ringraziamo ancora la Satic per lo sforzo profuso nel tutelare il nostro lavoro e di conseguenza le nostre famiglie nel momento in cui il parcheggio è stato chiuso a causa di un esposto anonimo. Ci hanno subito dirottato su un altro servizio e con altre mansioni, garantendoci uno stipendio ancora dignitoso, così come ci hanno subito reintegrato nel servizio del parcheggio quando è stato riaperto alle stesse condizioni economiche pre-esposto”. “Ci sentiamo gratificati e soddisfatti – concludono – di aver trovato dei datori di lavoro che si impegnano in prima persona per il benessere dei loro dipendenti”.

 

 

 

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