DE NINO-MORANDI, RITARDI E ERRORI: D’ALOISIO SOLLEVA IL VELO SULL’INERZIA BUROCRATICA

Il consigliere comunale di maggioranza di Sulmona, nonché capogruppo del Movimento 5 Stelle, Angelo D’Aloisio, rivolge una dura critica contro il protrarsi della vicenda legata all’istituto tecnico De Nino-Morandi, definendola una storia interminabile che rischia di infliggere ulteriori disagi agli studenti e al personale scolastico, oltre a ritardare ancora una volta i lavori e la restituzione dell’edificio alla città.

“Il caso dell’istituto tecnico De Nino-Morandi rischia di subire la sorte di tempi biblici perpetuando disagi per studenti e personale scolastico e tardando, per l’ennesima volta, lavori e restituzione dello storico istituto alla città”, dichiara il consigliere.

D’Aloisio ha espresso apprezzamento nei confronti della Provincia per aver rilevato gli errori progettuali, imputando la responsabilità al provveditorato alle opere pubbliche. Questi errori, a suo dire, devono essere sanati con celerità affinché si possa procedere all’appalto dei lavori entro la fine dell’anno in corso, così da garantire la restituzione dell’edificio agli studenti per l’anno scolastico 2025/2026.

“Tuttavia, questo obiettivo non può subire ulteriori penalizzazioni che hanno trasformato questa vicenda in una questione davvero nefasta e indecorosa, con tutto il carico di responsabilità sulle quali andrà fatta finalmente piena luce”, ha sottolineato D’Aloisio, evidenziando la necessità di un debito di trasparenza e rispetto verso studenti, famiglie, operatori scolastici e la città nel suo complesso.

Il consigliere ha denunciato l’incredibile inerzia burocratica, evidenziando che il provveditorato delle opere pubbliche possiede come atto ufficiale un progetto redatto in maniera errata. Ha quindi espresso la speranza che le promesse di modifica siano mantenute con celerità.

D’Aloisio ha infine ribadito la sua solidarietà nei confronti degli studenti, delle famiglie e degli operatori scolastici, assicurando il suo impegno politico per giungere alla definitiva risoluzione della vicenda dell’istituto tecnico De Nino-Morandi, affinché il silenzio che l’ha circondata per anni non diventi perenne.

Questa presa di posizione, oltre a sollevare il velo su una situazione fin troppo spesso trascurata, pone l’accento sull’urgente necessità di risolvere le questioni burocratiche che impediscono il regolare svolgimento delle attività scolastiche e il pieno godimento dei diritti degli studenti e della comunità.

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