SCANNO, GIOVANNI PENSIERO E FRANCO CASELLA VINCONO LA XXI EDIZIONE DELLA MARATONA DEGLI STAZZI

Si è chiusa la XXI edizione della Marathon degli Stazzi, la competizione di mountain bike che da Scanno ha portato oltre 400 atleti lungo i percorsi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, tra la valle del Sagittario e il Monte Genzana. Un’edizione bagnata da una leggera pioggia in partenza ma che ha lasciato i bikers a godersi gli spettacolari panorami lungo tutto il percorso. Giovanni Pensiero della A.S.D. Hgv Cicli Conte Fans Bike vince la Marathon da 42 km con il tempo di 01:54:25, Franco Casella della Pasolini Racing Team si aggiudica la 64 kmin 02:52:12.

L’arrivo di Franco Casella

 Alle ore 9:30 sulla griglia di partenza nella Piazza Santa Maria della Valle di Scanno erano circa 400 i bikers pronti a sfidarsi attraversando le terre dell’orso marsicano, tra i quali i due stranieri della DMT Racing Marconi, l’olandese Wim De Bruim, bronzo nel campionato nazionale due anni fa, e il russo due volte campione europeo Marathon, già re dell’Alpentour, Alexey Medvedev.

 La gara, che attraversa pacificamente alcune delle aree più densamente popolate dall’orso marsicano di tutto l’Abruzzo ed è tappa dei circuiti Abruzzo MTB CUP, I Sentieri del sole e dei sapori e Trimarathon degli Appenini, ha regalato anche quest’anno emozioni e scorci incredibili agli atleti che si sono dati battaglia lungo i 42 km e 1250 mt di dislivello della gara corta e i 64 km per 2080 mt di dislivello per la lunga.

Il podio della gara corta

Ad aggiudicarsi la prima è stato Giovanni Pensiero, atleta di Fondi, che ha chiuso la gara in 1:54:25, davanti ai due bikers della Asd Estasi Mountain Bike Mario Baris (02:01:16) e Danilo Lanni (02:01:38). Franco Casella della Pasolini Racing Team è il vincitore della gara più dura, con l’ottimo tempo di 2:52:12, dietro di lui, a poco meno di due minuti arriva Davide Giorgini della Pasolini Racing Team (2:54:48) e a seguire, al terzo posto, Mattia Toccafondi della Dmt Racing Team By Marconi (02:55:01).

 Come ogni anno, a fare da cornice alla gara sono stati i luoghi ricchi di storia e tradizione e i paesaggi naturali straordinari del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise: dal borgo di Scanno alla frazione di Frattura, il cui centro antico è stato distrutto dal terremoto nel 1915 e di cui oggi rimangono a ricordo alcuni caratteristici ruderi, e poi la Riserva Demaniale “Chiarano-Sparvera” e  la lunga e panoramica salita al valico di Monte Genzana, punto più alto del percorso con i suoi 1817 metri e culmine del Gran Premio della Montagna, che dà il nome anche alla Riserva, un corridoio ecologico tra il Parco Nazionale d’Abruzzo ed il Parco Nazionale della Maiella anch’esso area di tutela dell’orso. E poi ancora una serie di arrampicate e discese tra mulattiere, valichi e altipiani, come l’impervia Valle Cupa, Passo Godi, insidioso ma inserito in un contesto ambientale unico, i paesaggi tra le vie strette e acciottolate del borgo di Scanno e giù fino alle rive del lago, per poi tagliare il traguardo nel cuore di uno dei “Borghi più Belli d’Italia”.

 

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