SULMONA E OVIDIO NON HANNO BISOGNO DI SGARBI

di Luigi Liberatore – Non so voi, ma io non ho mandato giù la sceneggiata di Vittorio Sgarbi, tornato a Sulmona a cercare voti per essere eletto al Parlamento europeo. E’ venuto solo per quello, mica per altro, impattando con la processione del Corpus Domini che gli ha offerto di declinarsi al popolo, riverente al Signore mica a lui, da quel palchetto mediocre allestito in piazza alla ricerca di sempre più asfittiche simpatie. Aveva sì e no una decina di persone a sentirlo prima del passaggio della processione, e in quei pochi minuti che precedevano l’evento religioso aveva avuto già modo di mostrarsi irriverente con la città dove veniva a chiedere consenso, dicendo che ricordava di Sulmona una buca lungo il corso e le censure ricevute dal sindaco, Anna Maria Casini, perché non portasse la mascherina in piena emergenza Covid. Tutti riferimenti dati col sarcasmo di chi possa sentirsi slegato da ogni regola, quasi fosse quel Signore (davvero) che poco dopo veniva portato in processione. Io non ho la residenza a Sulmona, tuttavia mi sento sulmonese, e non voterò Sgarbi perché nella sua inclinazione logorroica ha ritenuto di poter fare dell’ironia sul sindaco che lo richiamava al rispetto delle regole, al di là che primo cittadino di Sulmona fosse per la prima volta una donna, Anna Maria Casini, brava tra l’altro. A uno che viene a chiedere voti a Sulmona, e Vittorio Sgarbi è unum ex quibus, non è consentito di ironizzare su una istituzione cittadina, o richiamare perfidamente una buca trovata lungo il corso che avrebbe ostacolato la sua nota passeggiata notturna di qualche anno fa. Le buche non fanno testo qui a Sulmona come non sono una rarità nelle metropoli dove hanno perfino il privilegio di altra nomenclatura, tipo canaletto, avvallamento o incavo, quasi che la levità lessicale ne riducesse la presenza pericolosa. Quella buca in centro a Sulmona mi sembra che sia stata riparata e se Sgarbi è tornato a Sulmona non è finito quella notte stellata e solitaria in un crepaccio… Ha detto inoltre che lui può fare molto per Sulmona facendo leva su Ovidio. Io rifletto che Ovidio stesso ha già fatto tanto per Sulmona e che molte intelligenze della città ne hanno saputo celebrare e diffondere degnamente le origini, la storia e la forza poetica.

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