COSTRUZIONE IN AREA VINCOLATA, NANNARONE DENUNCIA MANCANZA DI RISPOSTE

La consigliera comunale di opposizione Teresa Nannarone ha presentato un’interrogazione riguardante la costruzione di una palazzina su un’area destinata a parco urbano in via Tratturo a Sulmona. L’area è vincolata dal Piano regolatore generale (Prg) del 1984 come parco pubblico, ma è attualmente oggetto di un controverso progetto edilizio.

La consigliera Nannarone ha sollevato diverse preoccupazioni, tra cui l’aumento di volumetria del fabbricato, il cambio di destinazione d’uso da magazzino a residenziale e l’utilizzo degli incentivi statali sismabonus ed ecobonus. Nonostante le richieste di chiarimenti rivolte al sindaco Di Piero e all’assessore Berardi durante il consiglio comunale di aprile scorso, non sono state fornite risposte esaurienti.

Nannarone ha quindi depositato un’interrogazione formale con richiesta di risposta scritta, illustrata in aula il 6 maggio scorso. Tuttavia, durante il consiglio comunale di questa mattina, il sindaco Di Piero ha dichiarato di non essere tenuto a vigilare personalmente sulle pratiche edilizie, mentre il vicesindaco Berardi si è limitato a leggere una nota dell’ufficio tecnico senza fornire ulteriori chiarimenti.

La consigliera Nannarone ha espresso profonda preoccupazione per la mancanza di trasparenza e responsabilità politica nella gestione della vicenda, ribadendo il diritto dei cittadini a ricevere spiegazioni chiare e documentate.

 

One thought on “COSTRUZIONE IN AREA VINCOLATA, NANNARONE DENUNCIA MANCANZA DI RISPOSTE

  • Non hanno nessuna responsabilità politica e la trasparenza è dettata dalla politica.
    Visto e considerato che ne la politica o gli amministratori hanno responsabilità, bisogna andare in tribunale, ma poi li si blocca tutto perché neanche loro vogliono responsabilità.
    Fa’ paura ma questa è la realtà.
    Alcuni della minoranza avevano un’opportunità di poter cambiare le cose ma……
    Non ci resta che la mobilizzazione ma anche questa ha bisogno di trasparenza !!!!!! Siamo fritti.

    Risposta

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