SULMONA, GIOVANNI IMPASTATO INCONTRA GLI STUDENTI: LEZIONE DI LEGALITÀ E CORAGGIO

Una mattinata carica di emozioni e riflessioni quella vissuta oggi nella sala del cinema Pacifico di Sulmona, dove Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, assassinato dalla mafia nel maggio del 1978, è stato ospite del movimento Libera. L’incontro, rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole medie cittadine, ha rappresentato un importante momento di educazione alla legalità.

L’assessore comunale alla legalità, Paola Fiorino, ha sottolineato l’importanza di sensibilizzare i giovani su temi fondamentali come la lotta alla mafia e a tutte le forme di criminalità. “È cruciale che i ragazzi comprendano il valore della giustizia e della legalità”, ha dichiarato Fiorino, “e incontri come quello di oggi sono essenziali per costruire una coscienza civile forte e consapevole”.

Giovanni Impastato ha condiviso con i giovani la sua esperienza personale e il coraggio del fratello Peppino, giornalista e attivista che ha pagato con la vita il suo impegno contro la mafia. La testimonianza di Giovanni è stata un potente richiamo alla responsabilità e al dovere di ciascuno di lottare contro le ingiustizie.

Gli studenti hanno seguito con grande attenzione le parole di Impastato, rivolgendo numerose domande che hanno mostrato una profonda riflessione su temi così delicati. Le curiosità e le considerazioni dei ragazzi hanno spaziato dalla storia personale di Peppino Impastato alla situazione attuale della lotta alla mafia, dimostrando una maturità e un interesse che lasciano ben sperare per il futuro.

“Vedere giovani così coinvolti e attenti è un segno di speranza”, ha commentato Giovanni Impastato, “la memoria di Peppino vive anche attraverso di loro, nella loro voglia di capire e di cambiare il mondo”.

L’evento si è concluso con un lungo applauso, simbolo di gratitudine e rispetto verso chi, come Peppino Impastato, ha dedicato la propria vita alla ricerca della verità e della giustizia. La presenza di Giovanni Impastato a Sulmona è stata non solo un omaggio alla memoria del fratello, ma anche un potente stimolo per i giovani, affinché continuino a coltivare i valori della legalità e del coraggio civile. (d.v.)

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