LA BIODIVERSITÀ CHE CREA ECONOMIA: VERSO UNA RINASCITA DELLE AREE INTERNE

Palena e Lama dei Peligni hanno ospitato un evento culturale unico nel suo genere: “La BIOdiversità che crea ECOnomia: verso una rinascita delle aree interne”. Dal 17 maggio fino ad oggi, l’Ente Parco, in collaborazione con i Comuni di Palena e Lama dei Peligni, ha promosso una serie di seminari scientifici ed escursioni per raccontare le esperienze virtuose di tutela della biodiversità che contribuiscono al rilancio economico delle aree interne.

L’evento ha preso il via venerdì a Lama dei Peligni, nel centro visita del Parco, con un convegno dedicato alle iniziative e ai risultati raggiunti dall’Ente nei suoi 25 anni di attività. Tra i temi trattati, la rete degli agricoltori e degli allevatori custodi e lo sviluppo di filiere e marchi di qualità, come il progetto Life Arcprom per il marchio “bearfriendly”. Il convegno ha visto la partecipazione dell’Università degli Studi di Teramo e della BioCantina Orsogna, che insieme all’Ente Parco ha creato due linee di vini fermentati con lieviti autoctoni non contaminati da fitofarmaci.

Uno degli interventi ha evidenziato la necessità di regolamentare la ricchezza dei tartufi nella regione e il recupero della comunità di Capitignano, colpita dai terremoti del 2009 e delle sequenze sismiche del 2016-2017, attraverso la valorizzazione di varietà agronomiche come il cece e la pastinaca.

Un momento significativo è stato l’apertura di una valigia piena di semi di varietà agricole locali, appartenuta a un emigrante, sottolineando la biodiversità come eredità preziosa.

Sabato e domenica, l’evento “Palena… nel paese delle orchidee” ha visto una grande partecipazione di escursionisti e appassionati di orchidee, che hanno visitato i siti di interesse orchidologico, dove sono state segnalate 64 specie e sottospecie delle 93 presenti in Abruzzo. Inoltre, sono state organizzate attività di educazione ambientale per gli studenti dell’istituto comprensivo statale di Palena-Torricella Peligna.

Il convegno “Il capitale naturale dei pascoli secondari: orchidee, api, uomini” al teatro Aventino di Palena ha visto la partecipazione di accademici delle Università di Napoli, Perugia, L’Aquila e Pisa. Gli esperti hanno discusso dei processi di abbandono dei territori rurali e del decremento del patrimonio zootecnico, che portano alla rarefazione di molte entità biologiche.

L’iniziativa è stata patrocinata dal Giros e dal Cai Abruzzo, e domenica è stata riconosciuta come evento nazionale dal Fai. Durante queste giornate, si è parlato anche del progetto internazionale Life Seedforce, di cui il Parco Maiella è partner beneficiario, per la tutela dell’orchidea Himantoglossum adriaticum, minacciata dall’abbandono delle attività agrosilvopastorali.

Il direttore facente funzioni e botanico, Luciano Di Martino, ha sottolineato l’importanza delle ricerche sull’identità dei paesaggi, che mirano a superare il compromesso fra ecologia ed economia e a mantenere il legame tra agricoltori, allevatori e paesaggio locale attraverso filiere corte e sostenibili.

Il presidente Lucio Zazzara ha dichiarato: “La biodiversità è il cuore pulsante della nostra Terra, un tesoro inestimabile che ci impegniamo a proteggere e valorizzare ogni giorno. Lavoriamo fianco a fianco con agricoltori, educatori, imprenditori e cittadini per creare un futuro in cui la natura e l’uomo prosperano in armonia”.

L’evento ha dimostrato come la tutela della biodiversità possa essere un volano per il rilancio economico e sociale delle aree interne, attraverso la collaborazione tra istituzioni, comunità locali e realtà produttive.

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