MADONNA DELLA LIBERA, STOP AI BOTTI: LO CHIEDONO GLI AMBIENTALISTI

Otto associazioni ambientaliste hanno sollevato una questione riguardo ai tradizionali fuochi d’artificio che accompagnano le celebrazioni della Madonna della Libera a Pratola Peligna. In una lettera indirizzata al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Abruzzo e al Parco Nazionale della Maiella, le organizzazioni, tra cui Soa, Forum H20, Lipu, Salviamo L’Orso e altre, hanno espresso preoccupazione per l’impatto negativo di questi botti sulla fauna selvatica e sugli animali domestici, oltre che per le emissioni inquinanti associate.

Il centro urbano, dove si svolgono le festività, è estremamente vicino a importanti aree naturali protette, come il Parco della Maiella e la Zona di Protezione Speciale “Fiumi Aterno – Sagittario – Aterno”, rendendo ancora più critica la situazione. Le normative vigenti impongono la valutazione degli effetti delle attività antropiche su questi siti sensibili, anche se svolte al di fuori dei loro confini, sollevando dubbi sulle misure adottate per minimizzare l’impatto ambientale delle celebrazioni.

Le associazioni riconoscono l’importanza della devozione alla Madonna della Libera per la comunità locale, ma ritengono fondamentale conciliare questa tradizione con il rispetto per l’ambiente e il benessere degli animali. Proporre alternative come giochi luminosi o forme di festeggiamento più eco-sostenibili appare pertanto come una soluzione auspicabile.

Tuttavia, la richiesta di ridurre o eliminare l’uso dei botti ha suscitato polemiche, poiché questi elementi sono considerati parte integrante della ritualità e della tradizione locale. Si apre così un dibattito importante tra la conservazione dell’identità culturale e religiosa e la necessità di tutelare l’ambiente e gli esseri viventi.

Resta da vedere come le istituzioni coinvolte risponderanno a questa pressante richiesta, bilanciando le esigenze della comunità con la salvaguardia dell’ecosistema locale.

Domenico Verlingieri