UNA NUOVA PAGINA CULTURALE: LA BIBLIOCABINA DI PRATOLA PELIGNA

Nello scenario della villetta comunale di Pratola Peligna, un’iniziativa unica e avvincente ha preso vita, portando una ventata di freschezza culturale in un angolo della comunità che sembrava dimenticato. La tastiera e la cornetta telefonica hanno lasciato spazio ai libri, che ora riposano sugli scaffali della prima e unica bibliocabina della città.

L’idea, ispirata al modello inglese del book crossing, è stata accolta con entusiasmo da parte dei residenti, offrendo loro un modo innovativo per scambiare e condividere la gioia della lettura. Questa bibliocabina è il risultato di un incontro sorprendente tra il passato e il presente: la vecchia cabina telefonica, da tempo inutilizzata, ha trovato una nuova vocazione accogliendo libri anziché chiamate, diventando così un punto di riferimento culturale per la comunità.

Situata strategicamente in piazza San Lorenzo, all’incrocio tra via Piave, via Isonzo e via Cesare Battisti, la bibliocabina rappresenta non solo una rinascita per una struttura in disuso, ma anche un’opportunità per la crescita culturale e sociale della città. Il sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, definendo il binomio cultura e sociale “commuovente”.

L’inaugurazione della bibliocabina è stata un evento significativo, arricchito ulteriormente dai disegni realizzati dagli utenti del centro per l’autismo. Un tocco di arte e inclusione che ha reso ancora più speciale questo momento di condivisione e apertura verso nuove possibilità.

La bibliocabina di Pratola Peligna non è solo un luogo dove prendere o lasciare un libro; è un simbolo di solidarietà, di cultura accessibile a tutti, e di speranza per un futuro in cui la conoscenza e la condivisione possano superare ogni confine. Che questa iniziativa possa essere solo l’inizio di una lunga serie di avventure letterarie per la comunità di Pratola Peligna e oltre.

Domenico Verlingieri