INVASIONE CINGHIALI, COSPA ABRUZZO: ALLUNGARE I GIORNI DELLA CACCIA IN BRACCATA

Il presidente del Cospa Abruzzo, Dino Rossi, ha sollevato importanti preoccupazioni riguardo all’efficacia e alla gestione della caccia come metodo di controllo della popolazione di cinghiali. Secondo Rossi, la caccia in braccata rappresenta il sistema più efficace per ridurre la popolazione di questi ungulati, ma è una soluzione temporanea.

Rossi ha denunciato che la caccia di selezione, aperta a tutti, non rispetta sempre il protocollo che prevede di colpire solo gli ungulati più giovani. Questo comportamento, spesso legato al mercato della carne, può portare a gravi conseguenze, come l’uccisione indiscriminata di femmine e cuccioli, che a loro volta possono attirare predatori come i lupi nei centri abitati.

Uno dei problemi principali evidenziati da Rossi è il breve periodo concesso per la caccia in braccata, che limita l’efficacia delle operazioni. Se i tempi fossero estesi, si potrebbero ottenere risultati più significativi e mitigare i danni causati alla comunità e agli agricoltori.

Inoltre, Rossi ha criticato la caccia di selezione definendola una forma di bracconaggio autorizzato, poiché non rispetta i criteri di selezione degli animali bersaglio. Questo comportamento, unito alla crescente frequenza dei cinghiali nelle aree urbane, ha portato a danni significativi per l’agricoltura locale.

Infine, Rossi ha evidenziato le sfide finanziarie affrontate dalle regioni nel compensare i danni causati dalla fauna selvatica, sottolineando la necessità di una maggiore attenzione e risorse per affrontare il problema del sovrappopolamento dei cinghiali.

In sintesi, la caccia in braccata può rappresentare una soluzione temporanea per il controllo dei cinghiali, ma sono necessarie misure più efficaci e una gestione oculata per affrontare in modo sostenibile il problema del sovrappopolamento di questi ungulati nelle aree rurali e urbane. (D.V.)

One thought on “INVASIONE CINGHIALI, COSPA ABRUZZO: ALLUNGARE I GIORNI DELLA CACCIA IN BRACCATA

  • Per ottenere qualche risultato bisogna autorizzare la caccia in braccata per almeno 11 mesi all’anno. in modo diverso si perderà solo del tempo inutile e denaro ma non si avranno risultati. Presidente provinciale Enalcaccia Salerno E già dirigente nazionale ed internazionale.

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