PROIETTILI IN BUSTA, SINDACATO SIAP ESPRIME SCONCERTO E SOLIDARIETA’

L’organizzazione sindacale Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) ha espresso il proprio sconcerto e dispiacere per la notizia del rinvenimento di una busta contenente un proiettile, recapitata all’ex comandante della sottosezione di Pratola Peligna, Luciano Bernardi, e al suo stretto collaboratore, Attilio Di Loreto. Questo gesto preoccupante ha suscitato reazioni di indignazione e solidarietà da parte del sindacato nei confronti dei colleghi minacciati e delle loro famiglie.

Il segretario generale regionale del sindacato, Alberto Ravanetti, e il segretario provinciale, Fabio Marinelli, hanno dichiarato che, pur rispettando la magistratura e mantenendo una prudenza doverosa, è giunto il momento di manifestare la piena solidarietà ai poliziotti coinvolti in questa vicenda.

La situazione prende avvio da fatti avvenuti nel periodo compreso tra il 2019 e il 2022, quando ben dieci misure interdittive furono applicate a colleghi in servizio presso la Polizia Stradale di Pratola Peligna. Tuttavia, queste misure sono state revocate dal Tribunale del Riesame dell’Aquila già nel settembre del 2023. Il sindacato sottolinea che tali episodi dovrebbero essere contestualizzati come sporadici e non attribuibili genericamente a tutti i membri dell’organizzazione.

Il recente rinvenimento di un proiettile recapitato a Bernardi e Di Loreto ha riportato l’attenzione su questa vicenda, suscitando preoccupazione e indignazione tra i colleghi. Il sindacato ha espresso piena solidarietà ai poliziotti sottoposti a nuove indagini e accertamenti umilianti.

Il Siap ha anche espresso estrema perplessità riguardo alle recenti perquisizioni di massa negli uffici, nelle abitazioni e nelle auto degli undici poliziotti indagati in passato e ora nuovamente coinvolti da ulteriori avvisi di garanzia. Questi atti, secondo il sindacato, gettano discredito sui colleghi e sull’intera immagine della Polizia di Stato, oltre a stravolgere la vita familiare degli stessi.

Il sindacato ha sottolineato la necessità che i tempi di accertamento della verità siano rapidi e che venga restituita l’onorabilità e la serenità lavorativa e familiare ai poliziotti coinvolti. Si auspica che l’operato della magistratura possa portare alla luce la verità e che i colleghi coinvolti possano essere scagionati da ogni accusa infondata.

Il Siap si dichiara solidale con le preoccupazioni dei poliziotti coinvolti e vicino allo stato d’animo delle loro famiglie, riaffermando la fiducia nell’operato della magistratura e nella giustizia. (D.V.)