LA GATTA … SUL TETTO CHE SCOTTA

di Luigi LiberatoreChi apre ReteAbruzzo sa che non troverà mai le notizie tipo mattinale, cioè quelle di un report giornaliero degli avvenimenti interni. No. Attenzione ancora; chi se la sente di andare avanti avrà a che fare con me, uno qualunque intendiamoci, ma che col mattinale non potrà mai dividere nulla. Le notizie saranno notizie per gli altri, non per ReteAbruzzo la cui redazione non è fatta di notai o di stenografi. Elio Accardo, manager di indiscusse qualità, chiamato dal sindaco di Sulmona a ricoprire la carica di assessore ai trasporti e al Turismo, si è dimesso dopo quattro mesi dall’insediamento, e soprattutto al termine di una crisi politica durata troppo per una città importante come Sulmona. Accardo ha detto addio dopo un faccia a faccia con lo stesso sindaco con la lealtà e la durezza del manager che abbandona l’azienda senza sbattere la porta, dicendo chiaramente di non condividere più gli indirizzi dell’amministrazione. Da questo lato non aspettiamoci altri avvenimenti: non ne verranno perché siamo convinti che l’assessore uscente terrà la bocca chiusa per questioni etiche. Quello che ci preoccupa è il seguito del romanzo, cioè gli sviluppi politico-amministrativi di Sulmona che secondo uno scenario normale avrebbe prospettato per questa primavera il ritorno alle urne della città, dopo il dissesto interno del Pd e l’uscita dalla maggioranza della Nannarone, Proietti, Di Rienzo e altri. Ipotesi nata da una presunta fragilità del sindaco stesso il quale ha invece spiazzato tutti dicendo che non avrebbe consegnato la città in mano di un commissario. Difatti ha ricostituito, dopo mesi e mesi di trattativa, un esecutivo tecnico che uno dei componenti, Accardo appunto, ha mandato a gambe all’aria dopo un quadrimestre. Adesso si parla che sempre Gianfranco Di Piero, il sindaco di Sulmona, stia lavorando per coprire la casella lasciata scoperta con rientri impensabili, come quello del M5S D’Andrea, o addirittura con Antonella La Gatta, la quale dovrebbe abbandonare sia la sedia di consigliere comunale di Sulmona, sia quella di consigliere provinciale. Appartengo, nel bene e nel male, a ReteAbruzzo, quindi esprimo la mia opinione in tutta libertà pur sapendo di andare incontro ad ogni infortunio, sia lessicale per scarsa memoria (chapeau Vittorio Masci), come di interpretazione squisitamente politica. Al consigliere Antonella La Gatta direi di stare alla larga dalle offerte di un posto in Giunta, perché il tetto “scotta”, nel senso che palazzo San Francesco è in fiamme da tempo. Al sindaco direi, col rispetto che devo alla sua persona in senso istituzionale ma soprattutto come intellettuale, di dichiarare la fine di questa esperienza che non è come andare in tribunale a consegnare i registri di un’azienda per fallimento. E’ la fine di una storia politica e la riaffermazione della democrazia popolare: il ritorno al voto.

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