DI CESARE (CASTEL DI IERI): VOCI FEMMINILI DELLA DIASPORA IN NORD AMERICA

Sedici autrici italo-americane, originarie di diverse regioni d’Italia, emigrate di prima, seconda e terza generazione negli Stati Uniti e in Canada, si interrogano sulla ricerca della propria identità culturale, spesso percepita come scissa tra i due Paesi, attraverso gli scritti raccolti nel volume “E c’erano gerani rossi dappertutto. Voci femminili della diaspora italiana in Nord America”, da oggi in libreria per Radici Edizioni. Un libro che colma delle lacune in merito al tema dell’esodo degli italiani all’estero: “In Italia l’emigrazione non è stata sufficientemente elaborata, viene spesso derubricata a qualcosa di folkloristico e non siamo affatto coscienti che i nostri emigrati, oltre a fare i manovali, hanno anche scritto, prodotto testi letterari, anche per interrogarsi sulla propria identità: nelle nostre antologie non c’era traccia di loro finora. E’ il punto di vista delle donne non era mai stato preso in considerazione”. A spiegarlo all’Ansa è Valentina Di Cesare, insegnante e autrice di romanzi, originaria di Castel di Ieri, curatrice del volume, insieme a Michela Valmori, insegnante di italiano in Canada. Nella raccolta anche scritti di Marianne Leone, originaria dell’Abruzzo, attrice statunitense di cinema e televisione, meglio nota per il ruolo di Joanne nella serie tv statunitense “I Soprano” (The Sopranos) prodotta dall’emittente Hbo, che descrive la vita del boss della mafia italoamericana del New Jersey. “Queste autrici in America sono conosciute, in Italia quasi sconosciute – rimarca Di Cesare – Eppure hanno da indagare questo vissuto in cui si possono rispecchiare emigrati di ogni dove e di ogni generazione, un vissuto fatto di una doppia identità, quasi uno sdoppiamento”. Un progetto, prosegue Di Cesare, nato “perché Michela Valmori ed io, insieme a Ilaria Serra e Emanuele Pettener – docenti di studi legati a lingua e cultura italiana alla Florida Atlantic Universiy (Boca Raton, Florida), autori anche della postfazione – abbiamo fondato quattro anni fa ‘Strade dorate’, un osservatorio di letteratura e cultura della diaspora italiana e italofona”. “Ci siamo chiesti: che cosa realizzano artisticamente le persone che partono dall’Italia e quelle che vengono a vivere in Italia? Con questo nostro volume – conclude Di Cesare – la casa editrice Radici apre la collana ‘Strade dorate’, perché abbiamo molto altro da portare alla luce su questi temi”.

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