CRISTO SI RICORDI DI LA PORTA ADESSO CHE SI VA A VOTARE…

di Luigi Liberatore – Chiedo perdono ad entrambi. A Gesù per scomodarlo, faccio per dire, dal suo  posto disagevole, e alla consigliera regionale uscente, Antonietta La Porta, in cerca di riconferma in quota Forza Italia. So che Cristo non se la prenderà con questo miscredente che fa uso disinvolto del suo essere storico, come sono meno convinto della levità con la quale l’aspirante politica saprà “digerire” il mio riflettere. Antonietta La Porta ha ricordato, con una precisazione bizantina, che il restauro del crocefisso ligneo della basilica di San Panfilo di Sulmona è opera sua. Non materiale, s’intende, sennò dovremmo genuflettere al suo cospetto di artista. La simpatica e un pochettino “vagabonda” amministratrice sulmonese ha tenuto a menzionare che i soldi per il restauro dell’opera li ha messi lei, non scucendoli dalle proprie tasche, ma pigliandoli dal bilancio regionale. Soldi sempre della comunità nostra,  intendiamoci. Tutto bene nella realtà dei fatti, soprattutto perché quel cristo ligneo sarà riportato al suo antico splendore per una basilica di grande pregio. Osservo che Antonietta La Porta, ma con fare leggero e disinvolto, avrebbe potuto farne a meno di  assegnarsi questa medaglia, soprattutto adesso che è spudoratamente in campagna elettorale. Il vanto, del tutto profano, si scontra con una sacralità che avremmo preferito fosse tenuta fuori dalle botteghe, o retrobotteghe politiche. Ritengo che possa battere legittimamente ad ogni “Porta” per scucire voti a suo favore nella maniera più laica, ma che sia angoscioso e soprattutto inutile evocare un Cristo ligneo da restaurare. Secondo me, per chi ha fede, Cristo ha occhi per il dolore della umanità ma non per Forza Italia. Si può invocarlo, ma si ricordi che non vota!

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