PALAZZO PORTOGHESI, D’ALOISIO (M5S): “STRUMENTALE E PROPAGANDISTICO DIFENDERE VERRECCHIA”

Non è piaciuta neanche al capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Sulmona, Angelo D’Aloisio, la dichiarazione del capogruppo di Fratelli d’Italia, Vittorio Masci, che ha risposto alle critiche sollevate dal sindaco di Pacentro, Guido Angelilli, candidato per il Pd, nei confronti del consigliere regionale uscente, Massimo Verrecchia, il quale ha annunciato il suo impegno per la riapertura di Palazzo Portoghesi, che ospitava la sede dell’Agenzia per la promozione culturale.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota del consigliere comunale Angelo D’Aloisio:

“La vicenda della mancata riapertura di Palazzo Portoghesi, con le giustificazioni del collega Masci a difesa dell’impegno preso dal candidato Verrecchia, inizia ad avere un aspetto tragicomico. Come tutti sanno, la giunta Marsilio aveva già preso un impegno per la riapertura di questo spazio attraverso gli ex assessori regionali Liris e Febbo. Impegno preso in risposta ad un’interrogazione in Regione presentata dal gruppo del Movimento 5 Stelle. Dispiace dover continuare ad evidenziare che la riapertura di Palazzo Portoghesi era e ed è ancora prevista non con finanziamenti diretti, ma subordinata alla vendita di un altro immobile sempre di proprietà di Regione Abruzzo. Questo modo di agire la dice lunga sull’idea di cultura, spazi e pianificazione della giunta Marsilio. E’ strumentale, propagandistica e superficiale la prova di difesa che il collega Masci ha cercato di fare nei confronti del candidato di Fratelli d’Italia perché, se è vero come è vero che Verrecchia è entrato solo di recente in consiglio regionale, è allo stesso modo vero che lo stesso sia parte attiva della dirigenza di Fratelli d’Italia e, nonostante questo importante se pur solo interno al suo partito ruolo politico, non sia stato in grado di trovare una soluzione al problema per la riapertura di Palazzo Portoghesi a Sulmona. Probabilmente Fratelli d’Italia Sulmona essendo impegnata in confronti serrati con i propri dirigenti provinciali e regionali per equilibri tutti interni al partito, oltre a non aver avuto modo di conoscere e leggere gli indirizzi del governo regionale a guida Marsilio per la soluzione della vicenda di Palazzo Portoghesi a Sulmona, non ha avuto neanche la forza di esprimere per le prossime elezioni regionali un candidato maschile del centro Abruzzo, tanto da sostenere l’ex consigliere regionale uscente Verrecchia, originario della Marsica. Candidato che onestamente, non avendolo mai visto prima a Sulmona e mai sentito occuparsi durante il suo precedente mandato dei problemi della nostra città, ci permettiamo di diffidare. È grave che la riapertura di questo spazio fondamentale per l’aggregazione culturale nella nostra città venga messa in subordine alla vendita di un’immobile e non finanziata direttamente, chissà, forse selezionando meglio i contributi dati nell’ultima seduta del consiglio regionale, si sarebbero potute trovare le risorse necessarie. Chiediamo rispetto per i cittadini oltre ad una maggiore attenzione e impegno costante per la salvaguardia del patrimonio culturale della nostra regione non finalizzato solo a qualche consenso in più per queste elezioni. L’importanza di Palazzo Portoghesi va oltre le questioni politiche e amministrative, è un patrimonio che va tutelato e valorizzato per le generazioni future”.

2 thoughts on “PALAZZO PORTOGHESI, D’ALOISIO (M5S): “STRUMENTALE E PROPAGANDISTICO DIFENDERE VERRECCHIA”

  • Poveri noi non sanno più che pesci pigliare !!!
    Sembrano un branco di disastrati senza alcuna speranza o voglia.
    Ma possibile che ci voglia sempre una dittatura per riordinare e riorganizzare la società ? Forse c’è la meritiamo se non peggio !!!!
    E vogliono che votiamo così ci sarà ancora più confronto e perdita di tempo !!!!

  • Ma veramente trattate la vicenda come un problema di difesa?
    È SOLO un vecchio problema cronico di mancata visione politica per la vallata che nessuno vuol affrontare.

    Ma sa quante zampat allu stomach c avvisn dat i viecch di prim a vderc cuscí ridutt?
    Fin a sfunnarc tutt’ quant.
    C’avemm solo vrgugná d quant stemm a fa a sti puver giuovan che stemm a manná for.
    Stemm a fá murí nu paese e n ce ne frega nient e n facemm manch nient.
    Chiacchier sopra all chiacchier.
    N c si pó cred a tutt’ quell’ ch sta a succed!

    Lo scrivo qui ma lo dico a tutto il mondo politico locale:
    Bast, smttetla ch l chiacchier, detv da fa, snnó ietvn ch facet mjei e facet pur men dann.

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