IL M5S FA FUORI D’ALFONSO DALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA SU CASSA DEPOSITI E PRESTITI

L’elezione alla Camera dei 4 componenti effettivi della Commissione di Vigilanza su Cassa Depositi e Prestiti alza la tensione nell’opposizione. Il componente individuato dal Partito Democratico, Luciano D’Alfonso resta infatti fuori dall’organismo per soli tre voti e il Pd punta il dito sul Movimento 5 Stelle accusato di essersi accordato con la Lega di Salvini per far eleggere il proprio rappresentante a scapito dell’abruzzese D’Alfonso. In Aula vengono eletti Carlo Maccari (FdI), Domenico Furgiuele (Lega), Francesco Saverio Romano (Noi Moderati) e Gianmauro Dall’Olio (M5S). Negli ambienti parlamentari si racconta  che, invece di convergere sull’unico nome che doveva venire espresso dalle opposizioni, Il Pd e il M5S si votano ognuno il proprio candidato. Con qualche notevole sorpresa. “Ieri sera – riferiscono fonti M5S – era stato raggiunto un accordo perché al Senato venisse eletto tra i componenti uno del Pd, mentre alla Camera si sarebbe dovuto indicare un deputato dei 5 Stelle. Invece, stamattina l’accordo salta perché i Dem dicono di voler votare il loro parlamentare Luciano D’Alfonso”.

GIANMAURO DALL’OLIO (M5S)

Quindi, ognuno per la propria strada. Solo che il M5S trova più di un ‘alleato’, visto che il prescelto, Gianmauro Dall’Olio, viene eletto con 91 voti, mentre quello del Pd, Luciano D’Alfonso, ne incassa soli 88. Con 3 voti che diventano decisivi. Alcuni esponenti di Avs ammettono di aver votato per Dall’Olio (M5S) perché – sottolineano -“non esiste che quelli del Pd ci chiamino alle 9 del mattino dicendoci chi dobbiamo votare. Non è modo. Devono rivedere molte cose del loro atteggiamento”. Ma i voti di M5s e Avs da soli, insistono i Dem “non sarebbero bastati” visto che il gruppo rossoverde è composto di 15 deputati e quello dei 5 stelle di 51. Pertanto, la somma solo dei due sarebbe 62. “La verità – osservano invece nel Pd – è che in loro favore sarebbero arrivati 30 voti della Lega”. “Noi dialoghiamo con la maggioranza per il cessate il fuoco in Medio Oriente, il M5S per le poltrone”, è il commento fatto da alcuni parlamentari Dem, che sostengono come la reazione del M5S sia motivata dal fatto che i deputati di Conte “siano infastiditi per il risultato raggiunto ieri da Schlein sulle mozioni”. Di tutt’altro avviso, l’analisi di esponenti 5 Stelle che spiegano i voti raccolti in più con il fatto “che forse questo atteggiamento dell’abbuffata, alla ‘piglio tutto io’ del Pd comincia a piacere poco a tanta gente. Maggioranza compresa”. Per gli amanti dell’aritmetica la situazione è piuttosto complessa visto che i deputati di Azione (che sono 13) assicurano di aver votato il candidato del Pd, cioè D’Alfonso, insieme ai Dem (che sono 69). Ma per arrivare a 88, il risultato da lui raggiunto, mancano 4 voti. E quelli di +Europa, che sono 3, affermano di aver optato per la scheda bianca. Anche i deputati di Italia Viva confermano di aver votato per il candidato Dem D’Alfonso. Ma loro sono 9 e, a parte poche assenze, si sarebbe dovuti arrivare a quota 93. E invece il deputato democratico ne ha incassati solo 88. Alla fine comunque il M5S esulta e in Aula alla proclamazione degli eletti prorompe in un fragoroso applauso. Un clima di scontro dunque che, in vista delle Europee, “non può che inasprirsi” osserva ironico un parlamentare del centrodestra forse guardando anche alla sua coalizione. Alla fine, oltre ai 4 componenti effettivi, ne vengono eletti altri 4 supplenti: Marco Osnato, Fabio Pietrella, Giulio Centemero e Giulio Sottanelli. E il supplente in quota opposizione, cioè Giulio Sottanelli è il candidato di Azione. Ieri al Senato, visto che la Commissione di vigilanza su Cdp è bicamerale, erano stati eletti come componenti effettivi: Lucio Malan (FdI), Stefano Borghesi (Lega), Dario Damiani (FI) e Nicola Irto (Pd). E come supplenti Giorgio Maria Bergesio (Lega), Claudio Lotito (FI), Mario Alejandro Borghese (Cd’I) e Aurora Floridia (Misto-AVS). (ANSA).

One thought on “IL M5S FA FUORI D’ALFONSO DALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA SU CASSA DEPOSITI E PRESTITI

  • Non credo che qualcuno morirà di fame per tale “forse” onta, come è anche vero che un posto in commissione vigilanza di CDP, fa sempre gola.
    Ci si troverà un altro… buco!

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