BOTTE “ROSA” ALL’ESTERNO DI UN LOCALE, CONDANNATE QUATTRO DONNE

Una rissa come tante, se non fosse che a darsele di santa ragione sono state quattro donne che sono state condannate dal giudice, Concetta Buccini, ad un mese di arresto, 5mila euro di risarcimento in via equitativa ed al pagamento delle spese processuali. Le quattro, dai 26 ai 36 anni, residenti tra Sulmona, Pratola Peligna e Popoli si erano azzuffate in pieno centro storico a Sulmona, nella notte tra il 14 e il 15 febbraio 2020. Una rissa scoppiata all’esterno di un locale di via Carrese. Prima urla ed offese reciproche. Poi la lite sarebbe degenerata con la colluttazione nel corso della quale due delle quattro giovani erano rimaste ferite, tanto da ricorrere alle cure mediche del locale pronto soccorso. Entrambe avevano rimediato un trauma cranio-facciale, escoriazioni multiple, contusioni e stato ansioso reattivo. Lesioni che i medici avevano giudicato guaribili con una prognosi di sei giorni. A chiedere l’intervento sul posto delle forze dell’ordine era stato l’avvocato, Vincenzo Colaiacovo, persona offesa nel processo, per gli schiamazzi prodotti nel corso della rissa. Lo stesso aveva girato anche dei video che sono stati esaminati in aula. Le quattro imputate, per questo, sono finite davanti al giudice per aver disturbato il riposo degli abitanti della zona, alle 4.15 di quella notte. Per le quattro donne è arrivata la condanna solo per gli schiamazzi, pena sospesa. Una sentenza che apre uno scenario dal momento che nelle scorse settimane il giudice civile aveva condannato i gestori dello stesso locale a risarcire 23 mila euro a Colaiacovo.

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