A PALAZZO SAN FRANCESCO SI DANNO I NUMERI

di Massimo Di Paolo – È sempre una questione di occhiali: quelli sfumati che ci rendono belli e contenti o quelli che ingrandiscono aiutandoci a capire. Si possono indossare secondo le occasioni ma anche secondo la posizione da prendere. Turismo in crescita si è detto: dati alla mano. Non aspettavamo altro. Tutta la città se ne rallegra. Anche perché il lavoro sistematico che si sta facendo è sotto gli occhi di tutti: evidente e coerente. Le promesse mantenute; i progetti in attuazione; le strategie in atto. I fondi raccolti con la tassa di soggiorno evidenti e utilizzati in modo trasparente e condiviso con gli operatori del settore; il servizio di trasporto per turisti sempre presente e puntuale dalla stazione a Sulmona e ritorno, coordinato con il trenino storico; i materiali divulgativi aggiornati e modernizzati, le aree camper funzionali, il verde curato con una Villa comunale ripristinata, le grandi manifestazioni: per fortuna che ci sono! I vicoli, gli slarghi della Sulmona antica, alla domenica mattina, puliti ed accoglienti. Il supporto dell’impianto amministrativo e le scelte politiche hanno optato per il turismo come campo di sviluppo primario in modo forte e chiaro. Siamo contenti tutti. Soprattutto ci fa ben sperare il primo incontro, della seconda fase amministrativa, tenutosi in Comune con i rappresentanti dei servizi alberghieri e para-alberghieri. Si dice che ce ne saranno altri; si auspica anche con profili diversi da quelli del soggiorno-ospitalità. I numeri sono la fonte delle vere informazioni non mentono quando sono addensati e correlati tra loro. Il “centro di rilevamento e di analisi” dei flussi turistici a Sulmona, curato dall’amministrazione, sembra avere un protocollo molto efficiente: con rilevazioni in chiaro, facilmente analizzabili da tutti (sic).

Però i dati comunicati durante la riunione del “Tavolo del Turismo” dagli Assessori di settore e divulgati da tutti gli organi di stampa, non appaiono molto espliciti e di grande chiarezza.  Sono dati regionali o della nostra bella Sulmona? Non si capisce molto bene; certo dire che nel 2023 si è registrato il 24% di incremento non vuol dire nulla. In statistica si direbbe che il dato è ignorante in mancanza di un termine di riferimento, una grandezza con cui correlarlo. Cosi pure per l’afflusso del turismo straniero più 82% di cosa? Di quanto? Da dove le provenienze? Enfatizzare ancora affermando di avere un trend in crescita post pandemia vuol dire creare un’illusione percettiva stantia perché ormai fuori luogo. Cara la nostra Amministrazione: se si chiamano i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria attinenti il turismo, se si vuole impostare un dialogo e un confronto vero, basato su contributi aperti (e non dei soliti noti); anche accettando critiche, osservazioni, proposte, occorre lavorare sodo, prepararsi studiando per evitare di incepparsi nelle solite stesure di buoni propositi, parlando del vuoto cosmico e rincorrendo intenti scontati e obsoleti. Se si portano dati occorre che siano diversificati e significativi, occorre prospettare una panoramica locale su analisi e non su presupposti generici e ipotetici. Le analisi “a naso” si fanno durante lo struscio, dinanzi a un caffè: tra buontemponi.  A tutti sembra che il flusso turistico sia migliorato a Sulmona ma non ne sappiamo altro. Continuando a dare i numeri rischiamo ormai di ritrovarci su “scherzi a parte”.    

Cominciamo a ipotizzare, condividere, a investire su strutture organizzative e di rilevamento. Perché si fa cosi fatica a calare a Sulmona un’idea di servizi turistici che possano spingere la Città verso quel processo di trasformazione sistemico che coinvolga tutte le forze in campo ricucendo rancori, fratture, interessi, rendite da posizione e collocazioni politiche? Riusciamo a condividere il minimo accettabile tanto che il turista, di domenica, trovi un mezzo per recarsi in stazione? Discutiamo sull’uso della tassa di soggiorno per finanziare un insieme di realizzazioni e di prassi evidenti, urgenti e necessarie? Perché non si predispone un nucleo di “amici” competenti per dare supporto gestionale ed evolutivo alla Giostra Cavalleresca, alle manifestazioni estive territoriali, ai commercianti del Centro Storico? Forse è giunta l’ora di evitare l’ansia da cartellone per la Settimana Santa e per gli eventi della prossima estate. Concentriamoci, per la prima volta, a creare un metodo con strutture di lavoro per il turismo: capitalizzando, formando, aiutando, finanziando ad evolvere molte delle risorse già presenti sul territorio. Una scommessa ma anche una prima ipotesi di cambiamento mai attuata: un tentativo che richiede coraggio. D’altronde solo i codardi prima di scendere in battaglia chiedevano a quale esito si andava incontro.  Gli eroi, i creativi, i visionari studiavano la strategia.

8 commenti su “A PALAZZO SAN FRANCESCO SI DANNO I NUMERI

  • Caro Luca aria fritta riunione senza strumenti per leggere e vedere chiacchiere condivise e nulla più . Operatori del settore che ascoltavano con la memoria dei soli numeri rilevati personalmente! Roba casereccia come le tagliatelle o la torta fatta in casa . I fatti li fa chi lavora con impegno non certo quello che i signorotti comunali stanno offrendo!! A casa prima possibile

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    • Ok… Lei lavora nel settore???? Io come tanti altri ci lavoriamo, l’aria fritta la fa lei, i numeri sono reali…se a Sulmona da fastidio che un settore cresce allora ok affossiamo anche questo.. Bsh…

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  • Evidentemente i dati li hanno confermati anche gli operatori del settore, voi che dite????? Se voi non ve ne siete accorti sono tanti, e sempre di più vogliono entrare nel business… I fatti seguiti dai numeri.

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  • bellissima analisi. purtroppo vera. andrebbe detto altro a chi fa comodo questa situazione. ai farisei che sono sempre seduti vicini a chi comanda a chi può offrire oboli sicuri o a chi vuole fare la primadonna pomposa e arrogante ?

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  • bene, ragione da vendere,l’intera regione(amministratori) da a credere,i dati certi, flussi turistici,analisi,approfondimenti,ricerche,prospettive,studi,previsioni,
    ecc,ecc,sono in rete,abruzzo ultimo in classifica ovunque,dovunque,altro che aeroporto,giostre,settimane sante,enogastronomia,aglio,ecc,ecc, tutte chiacchiere,i numeri sono sotto la luce del sole,piu gite fuori porta,escursionisti,esempio dei numeri: le delegazioni della giostra che arrivano nel borgo piu’ bello d’italia ,sono a carico di chi? Chi paga per il soggiorno vacanza ? I contributi pubblici che fine fanno,sono tracciati come le Leggi ordinano ? I bilanci economici sono pubblici come le Leggi ordinano? Legalita’ diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?

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  • Senza il buon funzionamento delle istituzioni e dell’informazione non si può arrivare a niente.
    Manca una buona base e gli esperti in materia.
    Si potrebbe copiare dai migliori ma sembra uno sforzo pazzesco.
    Non si riesce a gestire spazzatura figuriamoci il turismo o la tutela dei cittadini e dell’ambiente.

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