FABBRICA AUTO ELETTRICHE A PRATOLA, LA REPLICA AL SINDACO DI NINO DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI MARGIOTTA

Questa la risposta della segretaria del circolo cittadino del Partito democratico di Pratola Peligna, Laila Coccovilli al sindaco Antonella Di Nino sulla vicenda della fabbrica di auto elettriche che sarà realizzata a Mosciano Sant’Angelo.

Caro Sindaco,

proprio non vuole comprendere? Pratola era tra le località in lista per questo progetto. Avrebbe dovuto attivarsi a tutti i livelli: chiamare gli altri Sindaci, La Provincia, i Consiglieri Regionali del territorio, che sono tra l’altro del Suo colore, e non lo ha fatto. Una questione di riservatezza, per Sua stessa ammissione in Consiglio, ed è rimasta ad attendere una manifestazione di interesse “ufficiale” che difficilmente avrebbe ricevuto, perché le società non rivolgono formali manifestazioni di interessi ai Sindaci quando devono scegliere un sito industriale, la manifestazione di interesse è atto previsto in materia di aggiudicazione e appalti, è non era certamente questo il caso! Quando capitano occasioni del genere bisogna diventare “calamite” e non aspettare e dormire sonni tranquilli. Se l’Amministratore Delegato nonché proprietario di una società viene in Comune e Le chiede dei terreni Zes per insediare uno stabilimento produttivo , questa non è un è una sufficiente manifestazione di interesse? A Mosciano il Sindaco Giuliano Galiffi non ha ricevuto alcuna manifestazione di interesse “ufficiale”, ma è stato meno “riservato” e inerte di Lei . Il Sindaco di Mosciano si è mosso in sinergia con la sua Giunta , con il suo Consiglio Comunale, con la Provincia: ha cambiato il piano regolatore , ha messo a disposizione aree pubbliche e aree di espansione di intesa anche con la Provincia. Tutto ciò lo ha fatto nonostante qualcuno considerasse la cosa come un sogno velleitario.

C’è chi è riservato e chi no, c’è chi si dà da fare per il proprio territorio e crea le condizioni e chi rimane in un cantuccio ad aspettare improbabili manifestazioni di interesse, c’è chi è velleitario e chi no!

Non Le giova la dichiarazione del Commissario Miccio, al contrario conferma che i sopralluoghi sono avvenuti. Di certo non avrebbe mai dichiarato che Lei è rimasta inerte, che Lei si è fatta sfuggire quest’occasione e che qualcun altro ci ha creduto e si impegnato di più, non gli compete!

Respingiamo al mittente le accuse diffamatorie rivolte ai consiglieri del Pd, i cui interventi sono postati sulla nostra pagina e possono essere visionati: nessuna offesa, ma solo educata critica politica, educazione che nei suoi comunicati sguaiati spesso manca!

La dichiarazione del Sindaco di Mosciano può trovarla nel sito della Zes Abruzzo a questo link

https://abruzzo.zes.gov.it/aehra-lazienda-fondata-dagli-ingegneri-aerospaziali-hazim-nada-e-sandro- andreotti-produrra-a-mosciano-santangelo-auto-elettriche-di-alta-gamma/

Questa la lettera al sindaco Antonella Di Nino del consigliere comunale Enzo Margiotta

Cara Sindaco
devo confessarTi che non c’é niente di ‘surreale’ né di ‘strumentale’ nelle mie, e non solo mie, critiche. Purtroppo è tutto verissimo.

Non Ti sarà utile il maldestro tentativo di spostare l’attenzione su presunte offese o su mie colpe. Restiamo sul pezzo.
La vittima non sei Tu. Le vittime sono i giovani che devono lasciare il nostro Paese per trovare lavoro, ed i loro genitori che li vedono partire.

L’argomento sono i posti di lavoro PERSI a causa del Tuo GRAVISSIMO ERRORE dovuto ad un CONFLITTO DI INTERESSI.

Hai ‘velatamente ammesso’ che i terreni proposti da Te a AEHRA erano i Tuoi. Uno entra in Comune per fare investimenti a Pratola ed esce con Te in gran segreto per andare a vedere capannoni anche a Sulmona dei quali sei (di famiglia) comproprietaria. E per Te tutto questo é normale? Alla faccia della “…correttezza e trasparenza…”?

A me non interessa del tempo che togli al Tuo compagno, “… della pasta…” che usa Tua madre per fare le pizzelle, delle Tue Aziende o delle proprietà della Tua famiglia. Ho sempre augurato il meglio alle vicende imprenditoriali di tutti, comprese quelle della Tua famiglia.

A me non interessa sapere i motivi per i quali Tu e la Tua famiglia non avete venduti i capannoni a Aehra. Sono questioni personali.
A me interessa sapere perché non hai proposti i capannoni di altri, oltre ai Tuoi.

A me interessa sapere perché da Sindaco non hai avvisato ed informato il Consiglio. Perché da Sindaco non hai chiesto ad altri pratolani, ad altri proprietari o agli altri Sindaci del territorio di aiutarTi.

A me interessa unicamente quello che fai da Sindaco e, quale Consigliere Comunale, ho il dovere istituzionale e morale di controllare e criticare. E’ la DEMOCRAZIA.

Il danno è fatto, Sindaco, e non Ti ha aiutato chiedere a Miccio di prendere le Tue difese.

Passerà il Tuo tempo da Sindaco e, oltre che per la rotonda a Via Cerrano e per la modifica da agricoli a edificabili dei Tuoi terreni a Valle Madonna, verrai ricordata anche per i posti di lavoro persi.

Il Consigliere Comunale Avv. Vincenzo Margiotta

 

2 commenti su “FABBRICA AUTO ELETTRICHE A PRATOLA, LA REPLICA AL SINDACO DI NINO DEL PARTITO DEMOCRATICO E DI MARGIOTTA

  • Il Ministero delle Imprese e del made in Italy, è in contatto con diversi Paesi occidentali e orientali per favorire l’insediamento della produzione di autovetture nella nostra Nazione, fra cui la TESLA.
    Chissà che non facciano un giretto anche dalle nostre parti!
    Massima attenzione!

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