TRA SENTIMENTI E COSE PREZIOSE

di Massimo di Paolo – In questo periodo suggerire un’opportunità di lettura o di visione, da dedicare a ragazze e ragazzi con i loro genitori diventa un azzardo. Innanzitutto perchè il tempo per condividere una lettura o per vedere insieme un film è ormai cosa rara. Ma soprattutto perchè i processi di consumo hanno creato un mercato degli affetti con unampia offerta di “prodotti” in grado di riempire i vuoti emotivi. Zuccherini per l’anima per sensazioni di felicità di breve durata e a rapido esaurimento.

“Libri & Visioni” resta convinta che l’educazione emotiva o sentimentale o sessuale o affettiva, possa passare per un benessere relazionale da vivere in famiglia, poi con i pari, con la scuola, con gli altri, con il mondo. La letteratura e la filmografia per ragazzi sta offrendo cose meravigliose; strumenti di aiuto, spunti facilitatori, tracce da seguire, ganci dove le giovani emotività possono attaccarsi per scoperte guidate. La nostra resta una piccola proposta in un mare di occasioni e opportunità.

Condizionati dai fatti di cronaca recente e per avviare quell’educazione ai sentimenti che la scuola da sempre rifiuta  –basti pensare all’espulsione nel ‘92 di “Lupo Alberto”  per la campagna contro l’Aids- nelle sale, per ragazzi di ogni età,  per spiegare l’addio ai bambini e non solo: “Mary e lo spirito di mezzanotte” animazione di grande pregio  realizzata da Enzo d’Alò. Il tema della perdita -importante e rappresentativa di ogni forma di abbandono, di fine relazionale o di vita- con delicatezza, attenzione, con le mille sfumature e i mille dolori. Staff di grande livello per disegni, musiche e tecnologia retti dalla narrazione di Roddy Doyle e la regia di d’Alò che ha già affrontato, con l’animazione, tematiche complesse per parlarne ai più giovani.

Presentato all’ultimo Festival di Berlino ora nelle sale italiane. Un tema che riguarda tutti nelle sue diverse forme ma di cui nessuno vuole parlare. Educativo e protettivo senza rattristare, senza il trauma vissuto con il Bambi della Walt Disney, che presentò la morte della mamma del cerbiatto uccisa dai cacciatori: molti ricordi risentono ancora dello choc vissuto. Per genitori evoluti e bambini liberi. Da vedere insieme.

In attesa di Inside out n° 2 in arrivo a giugno; su diverse piattaforme da rivedere: Inside out, di Pete Octer e Ronnie del Carmen.  Suggerire, in un mondo di consumi, un’animazione del 2015 potrebbe essere fuori luogo. Invece siamo convinti che resta un’opera dall’alto valore pedagogico ed educativo, da riproporre senza indugi anche a seguito dei momenti vissuti recentemente per fatti brutti, difficili da comprendere e certamente angoscianti.  Un momento di condivisione bella e utile assai. Per i motivi di cui sopra e per cercare di aiutare i ragazzi ad essere liberi e non adattati. Senza soffermarci sugli aspetti tecnici, Inside out va rivisto e letto con l’ottica di oggi per i propri contenuti: le emozioni che caratterizzano i momenti che viviamo creandone i significati. Le emozioni che agiscono come detonatori per comportamenti disfunzionali. Le emozioni che possono essere corrette se riconosciute e capite. Il mondo emozionale instabile che caratterizza la vita ma che ci aiuta anche a darle un senso.

Un’opera cinematografica come esempio di percorso di educazione affettiva e relazionale, mediato dai personaggi simbolici e metaforici che solo i lungometraggi di animazione possono creare. Per ragazzi e per noi adulti.  

Utile per aiutarci a non soffocarli con i nostri timori, per aiutarci a non renderli fragili affinchè non siano sopraffatti e non abbiano bisogno di sopraffare, per educarli a riconoscersi. La trama: un percorso tra ricordi e stati d’animo; con tristezza, gioie, rabbia, dolore, abbandoni, disgusto, malinconia, frustrazione, aiuto e vicinanza. Attualissimo, importante; una base sicura per costruire ogni percorso di crescita emotiva. Per genitori ansiosi, per insegnanti disorientati.

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