STUDENTI A LEZIONE DAI GUARDIANI DELLA NATURA

Si è svolto mercoledì scorso all’Istituto comprensivo Umberto Postiglione di Castelvecchio Subequo, il seminario “Ambiente e cambiamenti climatici” a cura dell’associazione Il Guardiano della Natura, d’intesa con la direzione scolastica. Dopo il ciclo di seminari a tema durante lo scorso anno scolastico, conclusosi con un bilancio positivo, riprende quindi con rinnovato slancio l’impegno profuso dall’associazione che in aderenza ad alcuni dei propri principi statutari, promuove una costante opera di sensibilizzazione in favore delle giovani generazioni affinché acquisiscano maggiore consapevolezza ai temi ambientali a alle problematiche che riguardano la sostenibilità.

L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente de Il Guardiano della Natura, Venanzio D’Alessandro, e resa possibile grazie alla fattiva collaborazione e alla piena disponibilità della dirigente scolastica, Paola Ruscitti, che si è detta lieta di ospitare l’evento per la rilevanza che l’educazione ambientale riveste nel processo formativo dei ragazzi, rientra nell’ambito dei progetti educativi per i diversi livelli di istruzione sui temi legati all’educazione ambientale e alla sostenibilità, unitamente al contrasto al cambiamento climatico. Il primo appuntamento di questo nuovo corso di iniziative promosso dall’associazione in ambito scolastico, è stato incentrato sulla stretta relazione tra cambiamento climatico e tutela dell’ambiente grazie al qualificato intervento del meteorologo aquilano, Stefano Bernardi, che ha stimolato l’attenzione e lo spirito partecipativo dei ragazzi.

Questa giornata d’incontro informativo e di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali, che ha inoltre visto la partecipazione  del vice comandante della locale stazione dei carabinieri, Mario La Porta, in rappresentanza del comandante Riccardo Saracini, ha suscitato vivo interesse a tutti i livelli, rappresentando un’esperienza appassionante per ben 38 alunni delle classi di prima, seconda e terza della secondaria di primo grado oltre che di quarta e quinta della primaria dell’Istituto comprensivo, accompagnati dai rispettivi insegnanti. La professoressa Melina Di Cesare ha concluso la sessione informativa coinvolgendo i ragazzi in un’interessante attività, nell’ambito del percorso di educazione civica, dal tema  “La mia impronta ecologica”, centrata sugli argomenti trattati e volta principalmente a favorire la conoscenza delle conseguenze del nostro stile di vita sull’ambiente e per promuovere l’acquisizione di comportamenti corretti per ridurre l’impatto ambientale. L’entusiasmo e la partecipazione attiva mostrati dagli alunni conferma il fondamentale ruolo svolto dai docenti nel saper condurre gli adulti di domani verso un diverso approccio nei confronti dell’ambiente che li porti a maturare una coscienza sempre più rispettosa della natura come loro normale patrimonio culturale. In tale contesto l’associazione Il Guardiano della Natura, che proprio di recente ha ottenuto l’importante riconoscimento di ente del Terzo Settore qualificandosi ufficialmente come organizzazione per la tutela ambientale, è ben consapevole della cruciale importanza di lasciare in eredità alle generazioni future un pianeta quanto più sano e pulito possibile. Ed è proprio in quest’ottica che si collocano iniziative come quelle del seminario di Castelvecchio Subequo che ha riscosso il pieno favore dei giovani studenti e l’unanime plauso delle autorità presenti. A margine, il presidente Venanzio D’Alessandro, evidenziando come l’associazione operi su più livelli perseguendo finalità di sensibilizzazione dell’opinione pubblica da un lato, attraverso attività come il seminario di Castelvecchio Subequo e, dall’altro lato, attraverso l’azione tipicamente operativa dei “Guardiani della Natura” che costituisce un presidio di sicuro riferimento nel territorio per ciò che attiene la prevenzione ed alla segnalazione alle preposte autorità di eventuali violazioni ambientali o maltrattamenti verso gli animali, si è detto pienamente soddisfatto dell’esito di questa iniziativa che esce un po’ dagli schemi tradizionali dei seminari svolti in precedenza.

“Riteniamo che l’educazione ambientale e la sostenibilità, unitamente agli elementi di meteorologia, climatologia per meglio comprendere le dinamiche legate ai cambiamenti climatici, siano principi imprescindibili per l’attuale didattica, improntata sulla trasmissione di competenze trasversali di alto valore morale e vicine agli obiettivi proposti dall’Agenda 2030”, aggiunge D’Alessandro, “ed è per questo motivo che coniugando i rudimenti delle “scienze dell’atmosfera” e delle “scienze ambientali” con l’educazione civica, grazie all’interazione scolastica coniugata con la perizia, la competenza e la squisita disponibilità collaborativa del meteorologo aquilano, Stefano Bernardi,  puntiamo alla divulgazione nelle scuole di queste tematiche sensibili con l’intento di ben calibrare i “messaggi chiave” su aspetti quanto mai attuali e tangibili, su una dimensione tanto locale quanto globale”.

 

 

 

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